The Economist bacchetta il Cavaliere: Ha fregato l’Italia

Il noto settimanale britannico, The Economist, è tornato a fare le pulci a Silvio Berlusconi. Si intitola “L’uomo che ha fregato un intero Paese” l’ultimo speciale che il giornalista John Prideaux ha, infatti, dedicato al nostro presidente del Consiglio intrattenendosi sui tanti “scivoloni” politici ed economici commessi. Nell’analisi impietosa del giornalista straniero, il Cavaliere avrebbe contribuito vistosamente a determinare la caduta libera del nostro Paese, promettendo riforme mai portate a termine e ostacolando la meritocrazia. Non solo: il cattivo rapporto con la magistratura, gli scandali e il conflitto di’interesse avrebbero fatto il resto, confinando l’Italia nelle retrovie della crescita economica mondiale. Accanto a Zimbabwe e Haiti.

The Economist torna alla carica – Il settimanale di Sua Maestà, The Economist, non è mai stato tenero con Silvio Berlusconi. La testata britannica ha, infatti, sempre guardato con diffidenza all’ascesa politica del Cavaliere, puntando ripetutamente l’indice contro il suo conflitto d’interesse e la sua incapacità di imprimere una svolta liberista al Paese. Lo ha fatto anche ieri, con uno speciale di 14 pagine dal contenuto urticante (per il premier) facilmente riassumibile nel titolo: “L’uomo che ha fregato un intero Paese“. Dove il verbo “fregare” è una traduzione eufemistica a cui ricorriamo per non turbare i meno sboccati.

Aria nuova in Italia – A vergarlo è stato il giornalista John Prideaux, che – con chirurgica precisione – ha passato in rassegna i tanti problemi italiani, ponendo l’accento su quelli economici. “L’Italia ha tutte le cose che le servono per ripartire – ha scritto il giornalista britannico – quello di cui ha bisogno è un cambio politico e di governo. Non farò l’errore di predire la fine di Berlusconi – ha continuato – ma arrivando qui, parlando con le persone si inizia a sentire un‘aria nuova, la fine di un’era”.

Le riforme disattese – ”L’Italia ha un problema di produttività – ha osservato Prideaux – ha bisogno di alcune riforme. Se guardiamo agli ultimi dieci anni e più, dimenticando tutti gli scandali, il ‘Bunga Bunga‘, lo scontro con i magistrati, il problema è che sotto Berlusconi c’è stato un disastro da un punto di vista economico. Berlusconi – ha proseguito nella sua analisi il giornalista – è arrivato al potere con l’idea di essere un imprenditore di successo in grado di fare le riforme economiche, ma poi non le ha fatte”.

Una crescita da Zimbabwe – “Tra il 2000 e il 2010 – ha osservato ancora l’inviato dell’Economist – la crescita media dell’Italia, misurata in Pil a prezzi costanti è stata pari ad appena lo 0,25% su base annua. Di tutti i Paesi del mondo, solo Haiti e Zimbabwe hanno fatto peggio. Sono molti i fattori che hanno contribuito a creare questo fosco quadro. L’Italia è diventata un Paese a disagio nel nuovo mondo, timoroso della globalizzazione e dell’immigrazione. Ha adottato un insieme di politiche – ha continuato il giornalista britannico – che discriminano fortemente i giovani a favore degli anziani. Se aggiungiamo una forte avversione alla meritocrazia, ecco perché molti giovani talenti decidono di emigrare all’estero”.

Un caffè per svegliarsi – Una radiografia impietosa del nostro Paese, destinata – secondo Prideuax – a peggiorare ulteriormente se non si correrà ai ripari: “L’Italia non è riuscita a innovare le sue istituzioni – ha rincarato il britannico – ed è indebolita dai continui conflitti d’interesse in campo giudiziario, politico, dei media e finanziario. Questi sono problemi che riguardano la Nazione nel suo insieme e questi problemi non sono stati risolti dalla permanenza di Berlusconi a Palazzo Chigi. Gli italiani – ha quindi concluso il giornalista – devono smettere di incolpare i morti per le loro difficoltà, devono svegliarsi, magari con una tazzina di quel delizioso caffè che solo loro sanno fare così bene”.

Maria Saporito