Avellino: ospedale sotto inchiesta. 6 arresti

Avellino. Un’altra brutta storia arriva dagli ospedali italiani. Sei persone sono state arrestate dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Avellino nell’ambito di un’inchiesta sull’attività dell’ospedale del capoluogo irpino. 22 persone tra dirigenti, medici e paramedici in servizio nell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati, sono stati indagati ed accusati a vario titolo di truffa, falso, abuso d’ufficio e peculato. Agli arrestati il gip del Tribunale di Avellino, che ha accolto la richiesta di emissione di ordinanza di custodia cautelare del pm della Procura della Repubblica, ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Tra gli arrestati anche il sindaco del Comune di San Leucio del Sannio, Bevenento, Carlo Iannace. L’uomo di 48 anni è un medico e risulta essere stretto collaboratore del dirigente sanitario Francesco Caracciolo, anch’egli tra le persone arrestate dalle fiamme gialle irpine.

L’indagine. Dalle indagini svolte dai finanzieri è emerso che gli interventi chirurgici di natura estetica si fossero trasformati, nei documenti, in operazioni dovute a patologie cliniche di maggiore gravità. Per questo motivo gli interventi erano oggetto di rimborso dal sistema sanitario nazionale e quindi pesavano molto meno sull’economia dell’ospedale. Dalle indagini, inoltre, sono emerse discordanze sensibili anche tra reale durata e tipologia dei ricoveri rispetto a quanto risulta, invece, dalla documentazione ufficiale. Delle discordanze che hanno allarmato i finanzieri e che hanno dato vita alle indagini sfociate nell’arresto delle sei persone dalla Guardia di Finanza di Avellino.

Daniela Ciranni