Batterio killer: Germania scopre la causa, ma salgono i morti

Batterio killer, nei germogli di fagiolo. E’ stata individuata la causa dell’epidemia di E. coli che, dopo la morte di 31 persone e circa 3mila malati nel giro di cinque settimane, sta paralizzando i mercati ortofrutticoli di tutta Europa. Reinhard Burger, direttore dell’istituto sanitario tedesco per le malattie infettive Robert Koch (Rki) ieri ha affermato che la causa dell’epidemia di E.coli è da individuarsi nei germogli di fagioli e di altri legumi (piselli). Secondo le analisi “le persone che hanno mangiato questi germogli hanno nove volte in più la possibilità” di contrarre i sintomi dell’infezione da batterio E.coli, in confronto a coloro che non li hanno mangiati, ha precisato Burger. Ci sono stati esami “multipli” nei terreni e sui prodotti dell’azienda Gaertnerhof a Bienenbuettel, nel nord della Germania, che hanno confermato la presenza del batterio, ma “la serie di indizi è così forte” che ormai abbiamo identificato l’origine del contagio, hanno spiegato i responsabili sanitari. Ovviamente tali risultati andranno confermati con ulteriori analisi batteriologiche, che individuino effettivamente la presenza del batterio nei germogli “incriminati”.

Sono in corso i controlli. Scagionati cetrioli, pomodori e lattuga sembra dunque arrivare la conferma definitiva.  “Mangiate lattuga, cetrioli e pomodori, fanno bene alla salute”, ha poi aggiunto Andreas Hensel, presidente dell’Istituto federale per la valutazione dei rischi, altra autorità che sta guidando la caccia al responsabile dell’epidemia. La ditta che ha prodotto i germogli incriminati, la Bienenbuettel Gaertnerhof, è stata chiusa giovedi’. “Controlli sulle altre aziende produttrici sono in corso“, ha spiegato ancora Hansel. La svolta è arrivata dopo che le autorità tedesche hanno deciso di togliere a loro volta il divieto imposto ai propri cittadini di consumare ortaggi freschi, in quanto è stata individuata l’azienda produttrice a sud di Amburgo dove si è sviluppato l’e.coli, che non esporta fuori dalla Germania. “Tutti i prodotti Ue sono sicuri”, ha sottolineato il portavoce del commissario alla salute John Dalli.

Italia, il Ministero non conferma. Il ministero della Salute italiano: “A noi ancora nessuna comunicazione ufficiale“. Secondo le autorità sanitarie tedesche inoltre “la fonte della contaminazione non è più attiva” e “il numero dei nuovi infettati continua a diminuire”, anche se “l’epidemia non è ancora terminata”. La Russia nel frattempo ha deciso di revocare l’embargo sulle importazioni di ortaggi dai paesi dell’Ue.

Adriana Ruggeri