Bce, previsti nuovi rialzi dei tassi

L’inflazione  continua a preoccupare la Banca centrale europea.
Il presidente uscente dell’istituto di Francoforte, Jean-Claude Trichet, ha infatti preannunciato una stretta monetaria già nel mese di luglio. “Potrebbe esserci un rialzo dei tassi al prossimo consiglio”, ha dichiarato Trichet, aggiungendo però un “non ci siamo legati le mani” che lascia ampi margini di slittamento della manovra restrittiva oltre il prossimo mese. Resta categorico comunque, per la Bce, applicare una “forte vigilanza” sul versante dei prezzi, e di solito tali affermazioni anticipano un rialzo dei tassi. Trichet, ancora, oltre alle note negative sul fronte dei prezzi, prevede che la crescita economica dell’area euro continui a ricevere una “spinta positiva”, sebbene l’incertezza resti elevata.

Tassi invariati. Per la Bce, che ha alzato le stime per l’anno in corso e per quello successivo, i tassi d’inflazione nei prossimi mesi dovrebbero viaggiare sopra il 2%. Al termine del consiglio mensile di politica monetaria, la Banca centrale europea, in linea con le attese degli analisti e del mondo della finanza, ha optato per una conferma dei tassi di riferimento. Il costo del denaro nei 17 paesi Ue resta dunque stabile sull’attuale 1,25%, livello stabilito ad aprile con una manovra restrittiva da un quarto di punto percentuale. Invariati restano anche i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a 0,50% e 2%. L’orientamento della politica monetaria, ha ribadito Trichet, resta “ancora accomodante”.
Lo staff della Bce ha anche reso note le stime macroeconomiche per l’eurozona: il Pil per l’anno in corso è stimato in un range 1,5-2,3%, in lieve rialzo rispetto al range 1,3-2,1% delle stime marzo, quello del 2012 in un range 0,6-2,8% da 0,8-2,8%. L’inflazione 2011 è vista al rialzo, in un range 2,5-2,7% da 2,0-2,6% delle stime di marzo, mentre quella del 2012 in un range 1,1-2,3% da 1,0-2,4% delle previsioni di marzo.
In linea con quanto affermato da Mario Draghi, suo prossimo successore alla guida dell’istituto centrale europeo, Trichet ha smentito qualsiasi ipotesi di una ristrutturazione del debito per la Grecia.

M.N.