MotoGP, Gran Bretagna: grande pole di Stoner. Secondo Simoncelli, Rossi in grave crisi

MotoGP, pole Gran Bretagna – La prestazione di Casey Stoner può essere fedelmente rappresentata anche in un’unica curva. Per la precisione l’ultima a destra che immette nel lungo (e nuovo) rettilineo. Mentre gli altri piloti la affrontano lasciando leggermente il gas ed attenti agli scossoni provocati dal cordolo che delimita la pista dal terriccio, Casey inclina la moto con l’acceleratore spalancato, non curante dell’improvvisa perdita di aderenza ed in grado di segnare un ultimo settore troppo superiore rispetto ai suoi avversari. Una vera e propria marcia in più, un tassello in grado di costruire la sua ennesima pole position anche qui a Silverstone, continuando il periodo estremamente positivo e rilanciando la speranza di conquistare la leadership in classifica generale. Stoner vuole il suo secondo titolo e la Honda lo ha messo nelle perfette condizioni per tornare là davanti, seguendo la falsa riga dell’indimenticabile 2007. Bravissimo comunque Marco Simoncelli, secondo e unico pilota ad avere la possibilità (e capacità) di tenere il ritmo dell’australiano. Il passo gara tra i due è praticamente simile quindi la vittoria finale rimane una concreta realtà.

Gli inseguitori – Terzo Jorge Lorenzo, il più veloce nel secondo settore e preceduto dal duo Honda solo per una manciata di decimi. Il campione del mondo si trova davvero bene su questa pista (l’anno scorso segnò pole e vittoria) e nonostante il tempo sul giro sia stato abbassato di un secondo abbondante grazie all’incredibile passo in avanti fatto anche dalla Rc212V, riesce a reggere bene il colpo supportato da una Yamaha mai arresa e bravissima a raffinare il più possibile set-up e moto, come dimostra il quarto tempo del ritrovato Ben Spies. In difficoltà invece Andrea Dovizioso, quinto ma lontano già un secondo dai suoi compagni di marca. Sfortunato invece l’idolo di casa Cul Crutchlow, molto veloce nelle libere ma poi autore di una dura caduta nei minuti iniziali della qualifica, procurandosi un trauma celebrale ed una sospetta frattura alla clavicola sinistra. La partecipazione alla gara è in forte dubbio.

Rossi irriconoscibile – Dalla sesta piazza in giù si entra nel particolare capitolo Ducati. Karel Abraham stupisce paddock e tifosi strappando nei minuti finali un tampone che lo porta ad essere il primo ducatista in griglia, precedendo l’ufficiale Hayden settimo. I distacchi però si aggirano sui due secondi tondi, una vera eternità che mostra tutto il dazio che la moto italiana paga in confronto agli avversari giapponesi. Situazione tragica per Valentino Rossi, tredicesimo a quasi quattro secondi. Il campione italiano è perennemente rimasto nelle retrovie, irriconoscibile, confuso e sopratutto in difficoltà. Una delle giornate più dure della sua intera carriera, un deciso passo indetro dopo i positivi segnali fatti vedere negli ultimi GP. Fanno peggio solo Capirossi ed Elias, segno che esiste un problema non solo nella Gp11 ma anche al set-up costruito nel box numero 46. A seguire la griglia di partenza:01)Casey Stoner 02)Marco Simoncelli 03)Jorge Lorenzo 04)Ben Spies 05)Andrea Dovizioso 06)Karel Abraham 07)Nicky Hayden 08)Colin Edwards 09)Alvaro Bautista 10)Randy De Puniet 11)Hiroshi Aoyama 12)Hector Barbera 13)Valentino Rossi 14)Toni Elias 15)Loris Capirossi 16)Cal Crutchlow

Riccardo Cangini