Il Papa riceve zingari e rom: Integratevi e cercate la legalità

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Benedetto XVI accoglie zingari e rom. “La coscienza europea non può dimenticare tanto dolore! Mai più il vostro popolo sia oggetto di vessazioni, di rifiuto e di disprezzo!“. Con queste parole Benedetto XVI ha accolto stamani nell’aula Paolo VI del Vaticano una delegazione di oltre 2000 rappresentanti di diverse etnie di zingari e Rom. “Da parte vostra – ha continuato il Papa -, ricercate sempre la giustizia, la legalità, la riconciliazione e sforzatevi di non essere mai causa della sofferenza altrui! Date fiducia e ascolto a questi vostri fratelli e sorelle, e offrite insieme a loro il coerente e gioioso annuncio dell’amore di Dio per il popolo zingaro, come per tutti i popoli! La Chiesa desidera che tutti gli uomini si riconoscano figli dello stesso Padre e membri della stessa famiglia umana”. Il pontefice ha ricordato quindi come “purtroppo lungo i secoli avete conosciuto il sapore amaro della non accoglienza e, talvolta, della persecuzione, come è avvenuto nella II Guerra Mondiale: migliaia di donne, uomini e bambini sono stati barbaramente uccisi nei campi di sterminio. È stato – come voi dite – il Porrßjmos, il “Grande Divoramento”, un dramma ancora poco riconosciuto e di cui si misurano a fatica le proporzioni, ma che le vostre famiglie portano impresso nel cuore”.

‘Le istituzioni sostengano l’integrazione’. Ratzinger ha sottolineato che per gli zingari e i nomadi d’Europa ”persistono problemi gravi e preoccupanti, come i rapporti spesso difficili con le società nelle quali vivete”. ”La ricerca di alloggi e lavoro dignitosi e di istruzione per i figli sono le basi su cui costruire quell’integrazione da cui trarrete beneficio voi e l’intera societa”’, ha detto il pontefice, esortando le ”istituzioni” a adoperarsi ”per accompagnare adeguatamente questo cammino”. ”L’Europa – ha aggiunto Benedetto XVI -, che riduce le frontiere e considera ricchezza la diversità dei popoli e delle culture, vi offre nuove possibilità. Vi invito, cari amici, a scrivere insieme una nuova pagina di storia per il vostro popolo e per l’Europa!”. La ”coscienza europea – ha proseguito il papa – non può dimenticare” la persecuzioni dei popoli zingari e nomadi”, perché ”la vostra storia è complessa e, in alcuni periodi, dolorosa. Siete un popolo che nei secoli passati non ha vissuto ideologie nazionaliste, non ha aspirato a possedere una terra o a dominare altre genti. Siete rimasti senza patria e avete considerato idealmente l’intero Continente come la vostra casa”.

‘Rom e zingari al centro della Chiesa’. ”Siete giunti a Roma da ogni parte d’Europa per manifestare la vostra fede e il vostro amore per Cristo, per la Chiesa, che è una casa per tutti voi e per il Papa”, ha aggiunto il Pontefice, ricordando le parole che Paolo VI rivolse agli Zingari nel 1965: ”Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore. Voi siete nel cuore della Chiesa”. ”Anch’io – ha concluso Ratzinger – ripeto oggi con affetto: voi siete nella Chiesa! Siete un’amata porzione del Popolo di Dio pellegrinante e ci ricordate che ‘non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura”’.