Santoro, uomo della Rai, in attesa della decisione del Cda

Michele Santoro e Annozero. Se ne parla ormai da diversi giorni e la prospettiva del problema cambia a secondo della posizione di chi ne discute. Santoro è al centro del mirino e c’è chi lo tiene solo puntato, chi vorrebbe premere il grilletto e chi in trepidazione lo tiene d’occhio… Nell’ultima puntata di Annozero Michele Santoro ha fatto il botto di ascolti avendo ottenuto il 32,29% di share,  8 milioni 389 mila spettatori, e nell’occasione ha tenuto il suo sermone vestendo i panni della difesa di se stesso e di chi è con lui e quelli dell’accusa per chi è contro di lui… Un sermone retorico ma d’effetto, con luci basse, gestualità eloquente e sguardi profondi. Michele Santoro si sente uomo della Rai ma sa che presto potrebbe diventare orfano di mamma Rai…, nonostante la sua collaborazione con la Rai può riprende “anche da domani”.

Le provocazioni di Santoro e il Cda. Per il presidente della Rai, Paolo Garimberti, il sermone di Santoro non è altro che l’ennesima provocazione e non può fare altro per il momento che prendere posizione contro tale provocazione. In attesa che la battaglia Rai continui a svolgersi in altre sedi. Lunedì si riunirà il Cda di via Mazzini per approvare i palinsesti autunnali e quelli di Rai 3 potrebbero essere rivisti radicalmente. E cosa succederà per tutti quei programmi che sembra non siano graditi a chi attribuisce ad essi la disfatta elettorale?

A rischio, dunque, non solo Santoro con il suo Annozero, ma anche Giovanni Floris con Ballarò, Serena Dandini con Parla con me, Milena Gabanelli con Report, Fabio Fazio con Che tempo che fa. Insomma, c’è aria di pulizia, di cambiamenti e probabili sconquassi economici… Michele Santoro sarebbe, dunque, solo il simbolo di una grande battaglia che si svolge davanti agli occhi dei telespettatori che pagano il canone come per un’arena, dove c’è chi tifa per il toro e chi per il matador…?

Caterina Cariello