Sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival Elbow, Verdena, Interpol e Fabri Fibra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:26

I concerti che hanno preceduto l’esibizione dei Negramaro – Il programma del venerdì al Parco San Giuliano di Mestre, riscaldato dal sole dopo giornate di nuvole e pioggia, è stato aperto da The Charlestones, una delle band vincitrici del Contest musicale che metteva in palio l’opportunità unica di esibirsi sul Main Stage del Festival.
Sul palco sono poi saliti gli Elbow, il gruppo britannico di Manchester. La band di Guy Garvey, Mark Potter, Craig Potter, Pete Turner e Richard Jupp ha presentato il suo mix di pop e rock eseguendo una setlist composta dalle canzoni Birds, Grounds, Neat Little Rows, Lippy Kids, Station, Open Arms e One Day. Gli Elbow si sono rivelati una piacevole sorpresa per buona parte degli spettatori che non ne conescevano il reportorio ma hanno applaudito con calore il breve concerto.

Dopo la pubblicazione del loro quinto album, intitolato Wow, i Verdena sono attualmente impegnati nella promozione estiva attraverso il Wow Tour 2011, di cui l’Heineken Jammin’ Festival è una delle tappe. Il loro concerto ha compreso canzoni tratte dal lavoro di esordio del 1999, ad esempio Valvonauta, fino ai brani più recenti come Scegli Me (eseguito proprio in apertura dell’esibizione) o Razzi Arpia.
Alle 18.30 sul palco sono saliti gli americani Interpol e il loro ritmo ha trascinato tutti i presenti, nonostante il caldo e il sole si stessero facendo sentire nell’area sotto il palco. Considerati da molti come tra i migliori esponenti della musica indie internazionale, gli Interpol hanno presentato una setlist convincente eseguita con grande personalità e grinta sul palco. Success, Angels, Narc, Hands Away, Barricade (primo singolo estratto dal quarto album della band, intitolato semplicemente Interpol), fino a Lengths Of Love, Slow Hands e la chiusura con Jail sono i brani che hanno reso evidenti le capacità artistiche della band dal vivo.

Un netto cambio di genere e stile si è avuto con la salita sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival di Fabri Fibra. In scaletta 25 brani mixati insieme tra loro. Ritratti ironici della società, critiche ai comportamenti molto italiani portati alla ribalata dalla cronaca, temi controversi e l’ironia dissacrante che hanno reso famoso Fabri Fibra sono stati gli elementi di successo del rapper italiano anche in questa occasione. Il ritmo incalzante di Festa, Bugiardo, Applausi per Fibra, degli ultimi singoli tratti dall’album Controcultura e i primi successi della sua carriera hanno fatto saltare e cantare buona parte dei presenti. Non sono mancate però nemmeno un po’ di polemiche da parte dei puristi del rock che non hanno apprezzato la presenza di questo genere musicale nel programma dell’Heineken Jammin’ Festival. Sulle note del remix del singolo estivo Le donne, Fabri Fibra ha concluso il suo concerto e lasciato spazio agli headliner della serata.

Beatrice Pagan

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