Tamarreide : tamarri sullo Sleeper bus

Il nuovo programma al via lunedì 13 su Italia 1. E chi ha detto che d’estate si vedono solo le repliche di programmi autunnali e di film o fiction andati in onda anche anni prima? Italia 1 vuole smentire ogni affermazione e propone così un nuovo programma intitolato ‘Tamarreide’, condotto da Fiammetta Cicogna, che prenderà il via questo lunedì, 13 giugno, e che accompagnerà i vacanzieri in sette prime serate piene di divertimento.

Docu-soap. ‘Tamarreide’ è in realtà una docu-soap che narra la vita all’interno dell’universo tamarro di otto giovani protagonisti o meglio di otto veri tamarri equamente divisi fra maschi e femmine. Il programma, ideato da  Cristiana Farina per MadDoll e Alberto D’Onofrio è stato ispirato dal  primo documentario seriale sul genere che risale al 1973. In quell’anno, infatti, la  PBS produsse ‘An American Family, che di lì a poco divenne una  serie di culto a fama internazionale. Cosa potranno però vedere i telespettatori di Italia 1? Gli otto ragazzi protagonisti saranno costantemente sotto l’occhio vigile delle telecamere che si mostreranno così la vita dei protagonisti all’interno di un Sleeper Bus in giro per l’Italia. Un viaggio interessante e divertente che porterà il pubblico a conoscere meglio questo particolare universo e che porterà i tamarri a studiare le buone maniere e a visitare città come Roma, Napoli, Capri, Firenze, Torino e Milano.

Protagonisti. I cafoni on the road ‘come sono stati ‘simpaticamente’ ribattezzati sono: una ragazza immagine di nome Angelica di 24 anni di Napoli,  una studentessa  diciannovenne di Milano che per mantenersi fa la cubista che si chiama Cristiana, una  ventiduenne volcalist romana di nome Marika, una barista  ventitreenne faentina di nome Melissa, un contadino ventenne di Avola di nome Antonio, un postino ventiquattrenne di Roma di nome Claudio, un maestro di tennis nonché spogliarellista venticinquenne, il più grande del gruppo, di Perugina e di nome Manuel e per finire un disoccupato ventiduenne di Torino di nome Marco. Ragazzi di tutta Italia e dalle professioni più disparate tenteranno cioè di aprire il loro mondo a tutti e di raccontarsi per quello che sono cercando di piacere al pubblico nonostante i difetti.

Alessandra Solmi