Yara, Quarto Grado: Individuato dna simile a quello dell’assassino

Il giallo di Brembate di Sopra potrebbe essere a un punto di svolta. Secondo un’indiscrezione, a cui diverse testate giornalistiche e blog hanno dato credito, l’immane lavoro portato avanti in questi mesi dagli inquirenti, che ha visto la raccolta di centinaia di campioni di dna degli abitanti del paesino bergamasco, potrebbe aver dato i primi frutti.
Tra i codici genetici prelevati ne sarebbero stati individuati alcuni che presenterebbero delle somiglianze con quelli che gli esperti della scientifica hanno trovato addosso al cadavere di Yara Gambirasio, la tredicenne che scomparve il 26 novembre scorso per poi essere ritrovata esattamente tre mesi più tardi in un campo di Chignolo d’Isola, comune distante una decina di chilometri da Brembate.

Quarto Grado – L’ipotesi è stata ripresa anche dalla trasmissione televisiva Quarto Grado, andata in onda ieri sera e condotta dal giornalista siciliano Salvo Sottile. Nonostante non ci siano ancora conferme ufficiali provenienti dagli ambienti vicini al magistrato titolare dell’inchiesta Letizia Ruggeri, questa volta la sensazione, per cui si sarebbero fatti dei concreti passi in avanti verso la risoluzione di un caso così intricato, è forte.
Aver individuato dei tratti genetici simili a quelli dell’aggressore significa che si potrebbe circoscrivere con relativa sicurezza il nucleo familiare a cui appartiene colui che poco più di cinque mesi fa ha portato lo sgomento tra gli abitanti di Brembate.
Oggi più che allora le parole pronunciate dal parroco don Corinno Scotti, secondo cui il ‘mostro‘ poteva essere tra i compaesani della vittima, ritornano alla mente con maggiore vigore: a Brembate di Sopra l’attesa aumenta per capire se davvero da cinque mesi si stia convivendo con l’assassino o gli assassini, perché non è escluso che a uccidere la giovane sia stato un branco.

S. O.