Basilicata: è allarme zanzare tigre

Basilicata. Con l’inizio dell’estate arrivano degli ospiti non molto graditi: le zanzare. Con le piogge dei giorni scorsi, l’organizzazione «Meteo Zanzare» sviluppato da «Vape Foundation» lancia l’allarme: è previsto un forte aumento della temutissima zanzara tigre. Il servizio dell’organizzazione senza fini di lucro, completamente gratuito e consultabile sul sito www.vapefoundation.org, informa i cittadini sulla presenza delle zanzare con dati aggiornati ogni settimana e per tutta l’estate basterà selezionare la provincia di interesse per scoprire il livello dell’infestazione.

Vape Foundation. Il servizio è stato sviluppato in collaborazione con il Professor Giampiero Maracchi, Direttore dell’Istituto di Biometereologia del Cnr di Firenze, e con Claudio Venturelli, esperto di Entomologia Urbana e Sanitaria del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena, il servizio si basa su un modello matematico che incrocia l’andamento stagionale e climatico con le attività e il ciclo biologico delle diverse specie di zanzara. Nel sito è possibile leggere la nuova guida «Vivere all’aria aperta», che si aggiunge all’ormai nota guida «Estate senza puntur» entrambi scaricabili gratuitamente. Una serie di consigli per vivere l’estate senza il prurito causato dalle punture di zanzara divisi per ogni fascia d’età: si parte dai bambini e dai genitori, agli adolescenti, agli sportivi, agli stressati per arrivare agli over 60. Importante è il bollettino zanzare, uno strumento in grado di fornire ipotesi previsionali e aggiornare gli utenti sull’intensità dell’infestazione e sul tipo di zanzara presente in ogni regione. «Le zanzare cominciano a farsi sentire con una certa insistenza anche in Basilicata. L’incremento previsto – spiega Claudio Venturelli, membro del comitato scientifico di Vape Foundation ed esperto di Entomologia Urbana e Sanitaria del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena – è collegato all’aumento delle precipitazioni, capaci di favorire enormemente il ciclo di sviluppo delle zanzare che trovano numerosi ristagni d’acqua dove deporre le proprie uova e far sviluppare le giovani larve». 

Daniela Ciranni