Lady Gaga all’Euro Pride: un milione di persone in piazza

UN MILIONE DI PERSONE – Dopo l’ormai tradizionale corteo in difesa dei diritti degli omosessuali, con tanto di Nichi Vendola presente in manifestazione, un milione di persone si sono raccolte di fronte al palco sul quale si è esibita la star della giornata: Lady Gaga. Sempre più eccentrica, la signorina Germanotta ha fatto addirittura un appello ai governi, all’interno del quale ha chiesto di smettere di discriminare. Si è trattato, effettivamente, più di un monologo politico che di un concerto, sebbene, data l’occasione, probabilmente fosse più appropriato un intervento di questo tipo piuttosto che una semplice esibizione. Vestita di nero, ma con una parrucca color verde acqua, la celebre popstar ha chiesto al mondo di tener contro del cambiamento e ai presidenti dei governi di aiutarci a non dividerci. << Vogliamo uguaglianza piena!>>, ha sentenziato Lady Gaga. Nessun discorso eccessivo, niente di troppo presuntuoso o demagogico: d’altronde si tratta di una cantante, non di una parlamentare, e sebbene siano molti i musicisti che hanno offerto, nel corso della storia, idee più pulite e rivoluzionarie rispetto a quelle dei politici, forse non è questo il caso. Applauditissima da un pubblico eccitato ed impaziente, Lady Gaga si è cimentata nell’esibizione di due brani: “Born this way” e “The edg of glory”. Gianni Alemanno e Donatella Rettore, sono stati ringraziati esplicitamente dall’eccentrica cantante.

CONCERTO O MANIFESTAZIONE? – Non c’è quasi alcun dubbio sul fatto che alcuni dei manifestanti si trovassero ieri a Roma più per vedere Lady Gaga che per ribadire i diritti degli omosessuali. Sebbene Miss Germanotta sia stata prolissa e pertinente all’interno del proprio discorso, c’è da dire che, forse, la star della giornata è stata lei e non la questione per la quale si è deciso di manifestare. Forse il suo concerto ha rubato un po’ la piazza a quelle che sono le idee per le quali molti combattono ogni giorno della propria vita, e non solo durante l’Euro Pride. In ogni modo, se la presenza di Lady Gaga dovesse aver contribuito, come di certo è accaduto, a puntare i fari su problematiche ancora tragicamente attuali come la discriminazione, ben venga.

Martina Cesaretti