Menopausa, problemi per una donna su due

Manopausa, disturbi intimi e vamoate di calore. La menopausa è il “tallone d’Achille” delle donne over 50. E’ quanto emerge dal Congresso Mondiale della Menopausa, che si è concluso ieri Roma, dove si sono riuniti oltre 3.500 esperti in materia provenienti da più di 80 Paesi mondiali. Nel corso degli incontri, iniziati lo scorso primo giugno, sono stati affrontati i principali temi che ruotano attorno a una fase della vita femminile che ciascuna donna vive, mediamente, intorno ai 50 anni. Le donne “moderne” di 50 anni fanno una vita piena, ma nel 75% dei casi si trovano a dover fare i conti con i problemi della menopausa, tra i quali le classiche vampate di calore. In particolare, il 40% lamenta disturbi intimi come la secchezza vaginale, che porta molte a rinunciare ai rapporti sessuali e molte altre, arrivate a 60 anni, a essere “schiave” degli antibiotici per trattare infezioni urinarie ricorrenti.

I consigli dei ginecologi. Spiega Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano: “si è visto che proprio le donne più colpite dalle vampate e da altri disturbi della menopausa, sono quelle più inclini a risentire di una sorta di ‘rallentamento’ della prontezza mentale e di un indebolimento della memoria”. Non tutte le donne sono vulnerabili al cambiamento ormonale allo stesso modo; questo dipende da cause genetiche, alimentari, correlate allo stile di vita, oltre che da fattori psicologici e socio-culturali.  I ginecologi suggeriscono soluzioni “su misura” per ogni donna, consigliando di consultare uno specialista di fiducia. Identificare a 50 anni i fattori di rischio (sovrappeso, ipertensione arteriosa, alterazioni del metabolismo dei grassi e degli zuccheri, osteoporosi ecc) significa mettere in atto strategie preventive e terapeutiche per ridurre malattie che rischiano di fare la loro comparsa a 70 anni e oltre. Dopo i 50 anni si ingrassa in media di 1 kg all’anno in conseguenze della menopausa, si verifica inoltre un aumento dell’adipe e una sua diversa distribuzione, molto più simile a quella maschile. Sale la pressione e cresce il girovita, uno dei parametri che definiscono la sindrome metabolica, spesso trascurato.

Gli effetti variano da donna a donna. La menopausa nel 25% delle donne non dà nessun sintomo-segnale, in un 25% dei casi essi risultano transitori, in un altro 25% sanno essere evidenti e nel restante 25% delle situazioni i sintomi durano tutta la vita e riguardano, in primo luogo, il sistema nervoso centrale. Le soluzioni individuate sono sempre più interessanti anche perché il medico ginecologo vive un approccio sempre più personalizzato, adeguato alla singola paziente e volto non solo a una terapia sintomatica ma soprattutto di prevenzione. Dal Congresso mondiale sulla menopausa è stato lanciato un messaggio importante: “meno-pausa ma più femminilità“, proprio per indicare che oggi, per una cinquantenne ancora giovane e attiva, sia dal punto di vista sociale che sessuale, con la fine dell’età fertile non si esaurisce la “partita” più importante della sua vita.

Adriana Ruggeri