Prodotti biologici, aumentano i consumi in Italia

Boom del biologico. Nonostante la crisi economica, che ha determinato un calo nei consumi di prodotti alimentari, il biologico si conferma come un comparto in ascesa nel nostro Paese. Gli italiani abbandonano i surgelati per acquistare i prodotti biologici, che contengono un maggior contenuto di grassi polinsaturi, benefici perché evitano l’accumulo di trigliceridi e colesterolo, proteggendo il sistema cardiovascolare. A fornire questi dati è una relazione della Coldiretti, basata sulle rilevazioni Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) relative ai primi sei mesi del 2011. Il primo posto spetta appunto alla pasta biologica: penne, spaghetti e quant’altro fanno segnare un record di + 97% nei consumi, Seguono i prodotti lattiero-caseari (+21%, in particolare mozzarelle e latte) e prodotti ortofrutticoli (+12%; soprattutto finocchi, clementine e zucchine).

Aumentano i consumi di pasta e cereali. I dati incrociati di Cia (Confederazione italiana agricoltori), Istat e Ismea dicono che oltre il 50% dei consumatori italiani è disposto a spendere un po’ di più per salvaguardare la propria salute: in tal senso, si consolida il connubio che si viene a creare tra benessere e bologico. Un italiano su 3 – dato Coldiretti Censis 2010 – ha iniziato ad acquistare con regolarità i prodotti biologici e confermano tale tendenza anche i numeri del primo trimestre 2011. Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza rispetto a quando erano i surgelati – comodi, veloci, adatti agli orari e ai ritmi sempre più frenetici e meno canonici – a riempire i carrelli dei supermercati. Nello specifico dei prodotti, la Coldiretti segnala che a trainare il settore produttivo del biologico nazionale sono il comparto dei cereali, della frutta e della verdura mentre i prodtti che hanno fatto registrare un significativo incremento dei consumi sono la pasta (+97%) e la mozzarella (+120%).  

La spesa biologica degli italiani è aumentata del 13%. Numeri che mettono in chiaro una cosa: il cibo biologico è un fenomeno in espansione che ha fatto registrare il + 13%, anche se resta uno spicchio di mercato da 3 miliardi di euro. E’ comunque uno spicchio dove si muovono realtà affermate, ma anche piccoli coltivatori che puntano sulla tipicità regionale e sul chilometro zero. Il settore, così, diventa capace di mobilitare 45.509 operatori e di coprire una superficie di 1.106.684 ettari, pronti a soddisfare le necessità del consumatore. Che gli alimenti bio siano ormai entrati nella vita quotidiana degli italiani, seppur acquistati da consumatori di un tipo ben preciso, è confermato non solo dal fatto che da alcuni anni questi prodotti facciano parte del paniere ISTAT, ma anche dalla presenza sempre più importante di merci biologiche sugli scaffali della grande distribuzione. Un canale, quest’ultimo, che potrebbe portare i prodotti alimentari biologici nelle cucine di un numero sempre maggiore di consumatori.

Adriana Ruggeri