Referendum, seggi aperti dalle 8 alle 22. Parte la sfida al quorum

Referendum – Da questa mattina fino alle 22 prima giornata di voto per i quattro quesiti referendari. Lunedì 13 giugno si potrà votare dalle ore 7 alle ore 15. Oltre 50 milioni di italiani chiamati ad esprimersi su temi quali l’acqua pubblica, le centrali nucleari e il legittimo impedimento.

Seggi aperti – Dalle 8 di questa mattina è possibile votare i quattro quesiti referendari. Sono 50,4 milioni gli italiani chiamati alle urne per esprimere il loro voto sull’acqua, centrali nucleari e legittimo impedimento.
Oggi, domenica, si potrà votare dalle ore 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15.
Gli aventi diritto al voto sul territorio nazionale sono 47.118.784 elettori – 22.604.585 maschi e 24.514.199 femmine – che potranno votare nelle 61.601 sezioni. Il corpo elettorale della circoscrizione estero, che si è già espresso, è pari a 3.299.905 elettori. Con questi, gli italiani che possono votare sono circa 50,4 milioni.
Perché il referendum sia valido bisogna raggiungere il quorum del 50% più uno, qualora non dovesse raggiungersi resterà la situazione attuale.

Le schede – Referendum popolare n. 1 Scheda di colore rosso
Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: Abrogazione.
Il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.
Referendum popolare n. 2 Scheda di colore giallo
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme.
Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.
Referendum popolare n. 3Scheda di colore grigio
Abrogazione dei commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n.75: Abrogazione parziale di norme.
Il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione  nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.
Scheda di colore verde Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.
Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Matteo Oliviero