Referendum, seggi chiusi: alle 22 ha votato più del 41% degli elettori

Si sono da poco chiuse le urne per il primo giorno di votazione dei quattro quesiti referendari. Gli aggiornamenti forniti dal sito del Ministero degli Interni vedono un’affluenza media superiore al 41%. Il dato, che riguarda più di settemila comuni sugli ottomila in cui si vota, tiene ancora aperta la possibilità di superare la soglia del quorum.
A essere chiamati al voto sono più di cinquanta milioni di italiani, di cui tre residenti all’estero.
Di fondamentale importanza, dunque, la giornata di domani in cui sarà possibile, per chiunque non l’avesse ancora fatto, recarsi ai seggi dalle ore 7 alle ore 15.

Dati affluenza per ogni singolo referendum – Questi nel dettaglio le percentuali relative all’affluenza media sul territorio nazionale alle ore 22, ovvero alla chiusura dei seggi: il primo quesito, riguardante l’abrogazione delle norme relative alle modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, ha registrato una partecipazione momentanea al voto del 40,97%, per quanto riguarda invece l’abrogazione parziale della norma per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito il dato vede un’affluenza del 41,04%.
Parlando, invece, di energia nucleare e del quesito che propone l’abrogazione parziale delle norme relative alla realizzazione di nuove centrali, gli aventi diritto al voto che si sono presentati alle urne sono pari al 40,99%.
L’ultimo referendum che tratta dell’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, legge quest’ultima da molti intesa come l’ennesima cortesia ad personam rivolta nei confronti del premier Silvio Berlusconi, ha interessato per il momento il 40,97% degli elettori.

Simone Olivelli