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Le sgualdrine marciano fino a Londra (video)

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Sgualdrine a Londra. Nato in Canada, il “movimento delle sguadrine” è approdato anche in Europa, per ora solo a Londra. Tutto parte lo scorso Aprile, quando tale Michael Sanguinetti, poliziotto, spiega ad una platea di studenti di legge che, “se le donne non andassero in giro vestite come sgualdrine (slut), di stupri ce ne sarebbero molti di meno“. La frase-shock lascia molti in uno stato misto tra perplessità e rabbia.  Studenti e personale della Osgoode Hall Law School arrivano a pretendere formali scuse dalla polizia. In ogni caso la reazione ad un simile concetto, per giunta espresso in pubblico da un rappresentante delle istituzioni, ci mette non più di qualche giorno a prendere forma; nasce  “slutwalk” (da slut, sguladrina e walk, cammino), movimento spontaneo dal nome sarcastico che rivendica il diritto di una donna a vestirsi come meglio crede, senza sentirsi accusata di essere una sgualdrina e tantomeno pensare di dover avere una qualunque colpa in caso rimanga vittima di violenza sessuale.

Slutwalk dal Canada all’Europa. Passando per gli USA. La marcia non ci ha messo nemmeno due mesi a diventare un fenomeno di portata mondiale, grazie soprattutto al tam tam via web. Prima a Toronto, in Canada teatro dell’episodio scatenante, per poi “scendere” negli USA e recentemente attraversare l’oceano. “A dress is not a yes”, lo slogan forse più ad effetto. Un vestito non è un sì’. Da Hyde Park a Trafalgar Square, in marcia a fianco delle “sgualdrine” anche molti uomini, di evidenti idee opposte rispetto a quelle del discusso poliziotto canadese. Molti anche gli striscioni recanti la scritta  “Because we’ve had enough”, Perchè ne abbiamo avuto abbastanza.

A.S.

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