Allergie: avere animali in casa riduce il rischio

Allergie agli animali. Secondo una ricerca durata la bellezza di 18 anni e pubblicata sulla rivista di settore Clinical & Experimental Allergy, avere in casa un animale, soprattutto durante il primo anno di vita non influenza negativamente la possibilità di sviluppare allergie allo stesso. Al contrario, in alcuni casi addirittura ridurrebbe il rischio, arrivando a proteggere il bambino dalla possibilità di diventare allergico. Lo studio si basa su un campione qualificato di 565 persone, che sono state seguite per 18 anni. Sotto la guida di Ganesa Wegienka, i ricercatori dell’Henry Ford Hospital di Detroit, nel Michigan, hanno monitorato per quasi un ventennio il loro campione, raccogliendo periodicamente informazioni dai genitori sull’andamento della salute del bambino.

Fondamentale il primo anno di vita. L’età critica sembrerebbe quella racchiusa nel primo anno di vita. Per chi ha vissuto con un animale i suoi primi 12 mesi, la probabilità di diventare allergico sembrerebbe addirittura dimezzata rispetto a chi nel primo anno di vita non ha condiviso la casa con un cane o un gatto.  I ricercatori sono giunti alla conclusione analizzando, attraverso appositi esami, il sangue dei soggetti partecipanti all’esperimento, fornito da questi ultimi all’età di 18 anni, al termine del periodo di monitoraggio. L’esame si è basato sulla verifica della presenza o meno di anticorpi allergeni al pelo del cane o del gatto. “Lo studio – ha spiegato la ricercatrice – ha provato che l’esposizione durante i primi anni di vita a un animale domestico non mette i bambini a rischio di sensibilizzarsi a questi animali nel corso della vita”. Al contrario, proprio la vicinanza “precoce” tra uomo e animale, potrebbe indurre nel primo una maggiore tolleranza al pelo del secondo.

A.S.