F1, Canada: Button vince una gara memorabile. Delude la Ferrari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:48

F1, Gp Canada – Sarà stata la conformazione unica del circuito, le gomme Pirelli, il DRS oppure semplicemente l’insistente pioggia, fatto sta che la Formula uno ha regalato ai suoi appassionato uno spettacolo tanto folle quanto intenso. Una vera e propria maratona di quattro ore, scandita da nubifragi improvvisi e Safety Car sino alla temuta bandiera rossa. Poi si riparte e il cuore inizia a battere sempre più forte, senza farci mancare il colpo di scena nel giro finale. Andiamo però con ordine, iniziando dal viso sorridente e quasi incredulo del vincitore: Jenson Button. Ritrovatosi ultimo causa penalità per non avere rispettato il limite di velocità sotto le bandiere gialle, si è reso protagonista di una furiosa rimonta con luci ed ombre. E’ lui infatti l’autore del contatto con Hamilton prima ed Alonso poi , entrambi costretti ad un triste ritiro. Errati calcoli di traiettorie e spazi, mosse avventate e polemiche. Eppure da qui Jenson ha dato vita ad una forsennata rincorsa verso la quarta, terza, poi seconda ed infine prima posizione. Impressionante l’abilità nel segnare giri veloci uno dietro l’altro, come in una trance agonistica che ha portato all’errore persino il campione in carica Sebastian Vettel, troppo nervoso nelle ultime curve e costretto ad una bruciante resa.

Grandi colpi di scena – Senza infatti quella clamorosa sbandata di posteriore causa traiettoria eccessivamente larga, il vincitore sarebbe stato ancoraVettel, in testa dalla prima curva nonostante la corsa sia stata più volte frenata ed interrotta. Il tedesco non ha mai perso la concentrazione, sicuro della sua superiorità e convinto che nessuno potesse rubargli la prima posizione. Ed invece la freccia cromata numero quattro lo ha messo spalle al muro, innervosendolo a suon di tempi record e alla fine battendolo sia di velocità che di testa. Red Bull comunque si conferma sempre più leader del campionato grazie al terzo posto di Webber, bravo a vincere un intenso duello contro il mai reso Schumacher (quarto), tornato il pilota vorace di un tempo. Solo verso l’ultimo quarto di gara la sua Mercedes ha cominciato a mollare la presa, ma finché set-up e gomme reggevano il sette volte campione del mondo ha davvero venduto cara la pelle, accarezzando anche il sogno del primo podio dopo il suo discusso rientro.

Classifica – Ed in mezzo a tutti questi sorpassi, emozioni ed incidenti (la safety car è entrata ben sei volte e le bandiere gialle sono state sventolate ogni sei-sette giri) la Ferrari ritorna in Europa con tanta delusione e rabbia. Il potenziale per fare bene c’era, ma già dall’inizio si capiva che non era giornata. Alonso aveva provato la tattica delle gomme intermedie confidando in un miglioramento del tempo, ma invece poco dopo è arrivato un violento nubifragio che ha tolto lo spagnolo dalla lotta per la vittoria. Alla ripartenza (dopo una interuzzione lunga ben due ore) è avvenuto anche di peggio, con Fernando ritirato e Massa a muro tradito dall’asfalto umido proprio mentre era in terza posizione. I meccanici in rosso sono stati veloci a cambiare il musetto al brasiliano, ma il podio era già un mero sogno. Solo all’ultimo tratto è arrivato un suo sesto posto guadagnato proprio sul filo dei millesimi, ma non erano certe queste le premesse della vigilia. Ovviamente dopo il Canada nulla è cambiato, con Vettel e le monoposto blu lanciate verso il loro secondo iride consecutivo. Ma per tutti resta una serata unica, un Gp che difficilmente si potrà scordare.  In attesa che l’adrenalina torni a livelli accettabili, ecco la classifica finale:1)Jenson Button 2) Sebastian Vettel 3)Mark Webber 4)Michael Schumacher 5)Vitaly Petrov 6)Felipe Massa 7)Kamui Kobayashi 8)Jaime Alguersuari 9)Rubens Barrichello 10)Sebastien Buemi 11)Nico Rosberg 12)Pedro de la Rosa 13)Vitantonio Liuzzi 14)Narain Karthikeyan 15)Jerome d’Ambrosio – Virgin-Cosworth 16)Timo Glock 17)Jarno Trulli

Riccardo Cangini

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