Risparmio pubblico e privato: Report cerca di fare chiarezza

Gheddafi- In onda questa sera, 12 giugno 2011,in prima serata Rai3, “Report”. La puntata, come sempre condotta dalla giornalista Milena Gabanelli, ruota intorno a tre inchieste principali. La prima ci rimanda ad uno scenario di orrore incalcolabile, quello terribile della guerra in Libia. Qui, il colonnello Gheddafi, che per mesi ha ribadito la sua sicurezza in relazione alla fedeltà dei propri uomini, ha impegnato alcuni uomini della sua scorta proprio per verificare la devozione delle sue truppe. Un video inedito girato da uno di loro è stato reso noto e documenta l’atrocità delle truppe nel corso della conquista delle città di Beb Jawwad, Ras Ranuf e Brega, fino ad arrivare a Bengasi.

Risparmio pubblico e privato– L’altra inchiesta cade sul tema del risparmio pubblico e privato, tema centrale della puntata. In un momento difficile per l’economia di molti paesi gli italiani, storicamente propensi al risparmio, non riescono più a seguire questa inclinazione e  i loro salvadanai sono vuoti già da un pò. Se da una parte lo Stato ha bisogno dei soldi delle tasse per portare in pareggio il bilancio, dall’altra, secondo Confindustria, il fisco succhia alle tasche  dei risparmiatori il 51.4%. E la cosa che più lascia perplessi è che questo sgradevole prelievo avviene nei modi più sottili, come nello smisurato aumento del prezzo dei farmaci, che un farmacista intervistato testimonia e documenta.

Flussi economici- Spesso nemmeno noi possiamo sapere quale è il flusso economico che lega i nostri risparmi e i nostri investimenti ad avvenimenti quali la Bolla immobiliare in Spagna o la raccolta del cotone in Africa. Per rendere più chiaro questo legame l’inchiesta di Erwin Wagenhofer cerca di seguire il flusso dei nostri soldi, partendo dalle nostra tasche fino ad arrivare agli speculatori, e tutto questo passando attraverso le banche, le assicurazioni e i fondi pensione. Tutto questo rende chiara sicuramente una cosa: i soldi che noi depositiamo nella nostra banca, non si rimangono sicuramente là.

Maria Serena Ranieri