SBK, San Marino: Checa piega la resistenza di Biaggi e vince ancora

SBK, Misano Gara1 – Checa e Biaggi, Ducati contro Aprilia. Due marchi opposti ed uniti, due campioni del motomondiale alla ricerca di glorie nel mondo delle derivate di serie. Una perfetta scenografia, un duello che ha regalato vere gioie al folto pubblico di Misano venuto ad ammirare la Superbike. Gara1 è stata segnata dall’intensa battaglia tra i due spagnolo, entrambi partiti benissimo ed in grado di superare con facilità il poleman Sykes. Già dopo pochi giri era chiaro che la vittoria sarebbe stata un loro affare privato, con Biaggi in seconda posizione carico e più di una volta alla ricerca del definitivo sorpasso. Ma Checa si è sempre difeso bene, costringendo all’errore il campione del mondo e scappando via in solitaria. Max ha cercato di recuperare il gap spremendo la sua RSV4, ma non è bastato per impedire l’ennesimo trionfo del leader del mondiale, accontentandosi di un comunque buon secondo posto. Terzo Melandri, solido ma inerme spettatore per tutta la durata della prima manche.

Gara2 e bandiera rossa – Stesso identico copione anche nel pomeriggio, con lo spagnolo autore non di una perfetta partenza ma dopo un paio giri già davanti a tutti, seguito come un ombra dall’Aprilia numero uno. Una gara praticamente già scritta quando arriva la bandiera rossa perdita di olio e grossi incidenti di Melandri e Fabrizio. La commissione ha preferito fermare la corsa e lasciare il tempo agli steward di ripulire la pista, sancendo una nuova ripartenza sulla distanza di quattordici giri. E questa volta pareva essere la volta buona per il buon Max, nel ruolo di leader della gara a contenere gli attacchi della Ducati numero 7. Poi arriva il lungo alla curva del Tramonto, il gas che si chiude e un puntino rosso che viaggia verso la sua ottava vittoria stagionale, costringendo Biaggi ad un’altro podio.

Classifica – Dietro però è davvero lotta serrata per la terza piazza tra Haga, il dolorante Fabrizio, Haslam e Badovini. Un equilibrio che dura per più di metà corsa, finchè il giapponese non decide di dare la zampata finale, mossa che spezza il fiato a tutti tranne all’arrembante Badovini. L’italiano si lancia all’inseguimento con la sua fidata BMW privata, riuscendo anche a sorpassarlo ed accarezzare la gioia del primo risultato di spessore in Superbike. Basta però un entrata in rettilineo troppo lenta per veder svanire il tutto, con Haga terzo giusto per pochi ed insignificanti millesimi. Ayrton comunque sta sempre di più mostrando quando di buono visto nelle Stock e in futuro saprà rifarsi. Peccato per Melandri impossibilitato a ripartire causa danni troppo ingenti alla sua Yamaha R1. A seguire la classifica iridata sempre più con un solo leader: 1)Carlos Checa 2)Marco Melandri 3)Max Biaggi 4)Eugene Laverty 5)Leon Haslam 6)Leon Camier 7)Michel Fabrizio 8)Jonathan Rea 9)Jakub Smrz 10)Sylvain Guintoli 11)Ayrton Badovini 12)Noriyuki Haga 13)Tom Sykes 14)Joan Lascorz 15)Troy Corser 16)Ruben Xaus 17)Roberto Rolfo 18)Maxime Berger 19)Mark Aitchison 20)Chris Vermeulen

Riccardo Cangini