Alto Adige: manifesto contro Carabinieri ricorda la Notte dei fuochi

Bolzano manifesto contro i Carabinieri. Il manifesto, che riporta alla memoria la Notte dei fuochi di 50 anni fa è stato presentato dal partito Suedtiroler Freiheit, guidato dalla passionaria Eva Klotz. Sullo stesso, il disegno di un cappello appartenente all’Arma dei Carabinieri, sporco di sangue. Su queste basi la Procura avrebbe aperto un fascicolo, punto di partenza di un’inchiesta sui vertici della fazione politica. Secondo quanto riporta il sito “altoadige geolocal” sarebbe stata la stessa Klotz a spiegare il significato di quel manifesto: “Quel sangue – ha detto – rappresenta le torture inflitte ai nostri attivisti da parte dei carabinieri in quegli anni, come accertato dalla magistratura”

La Notte dei fuochi. Tra l’11 e il 12 giugno del 1961, in tutto in Alto Adige saltarono in aria 37 tralicci dell’alta tensione, fatti esplodere con il tritolo da attivisti atesini. I gesti, quasi contemporanei, precipitarono gran parte della Regione nell’oscurità.  Ci fu anche un morto, il primo, ma non l’unico. La Provincia alto atesina venne di fatto affidata all’Italia dal trattato di Parigi del 1946, respingendo la richiesta di un suo ritorno in Austria. Le  contestuali garanzie di autonomia però, non risolsero definitivamente il problema. In seguito, il Governo, piuttosto in difficoltà nel gestire politicamente la questione, spedì un gran numero di militari in loco.Nei giorni successivi alla Notte dei fuochi, molti furono gli interventi di questi ultimi. Perquisizioni, arresti, interrogatori. Morirono in cella Franz Höfler e Anton Gostner, per cause naturali, ma l’episodio fomentò i sospetti di torture da parte dei militari dell’Arma. Da qui probabilmente il cappello insanguinato sul manifesto. Per le presunte torture furono messi sotto inchiesta dieci Carabinieri. Otto vennero assolti per non aver commesso il fatto, due invece furono amnistiati. Anche per loro non si parlò comunque  di torture, ma di esagerazioni. L’Arma starebbe ora valutando una querela per diffamazione. Eva Klotz è figlia di Georg, attivista del BAS, il comitato per la liberazione del Sudtirolo, responsabile degli attentati dinamitardi della Notte dei fuochi del 1961.

A.S.