Bere con moderazione fa bene alla salute e alla linea

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:55

Bere con moderazione fa bene alla salute e alla linea. Bere moderatamente fa bene alla dieta e alla salute molto più che non bere per nulla. E’ quanto dimostra uno studio italiano dal titolo “The Mediterranean diet: a cultural journey”, pubblicata sul The Lancet. Tra un bicchiere di vino e il non bere per nulla, meglio la prima opzione perché così si evita l’aggregazione piastrinica che causa le trombosi e, aumentando il colesterolo buono, contrasterebbe l’ipertensione.

Lo studio. Il seminario scientifico sul bere responsabile nella dieta mediterranea e nello stile di vita italiano si è svolto nel senese e ha visto la partecipazione di 6 enti di ricerca, 15 università e 32 gruppi che studiano gli effetti del consumo moderato di alcool, ed è il frutto della collaborazione tra il gruppo “Umberto Pallotta Vino e Salute” dell’Accademia Italiana della vite e del vino, l’Accademia dei Georgofili, L’Università Cattolica di Campobasso e le Università di Ancona e Siena, e con il supporto di Enoteca Italiana e di Federvini, l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero della Salute e della Società Italiana di Nutrizione Umana. Gli studi confermano la riduzione da parte delle bevande alcoliche dell’incidenza delle malattie cardiovascolari, con una relativa minore mortalità. Inoltre, durante il convegno si è parlato della capacità del vino di modulare i sistemi molecolari che regolano i meccanismi di sopravvivenza e di longevità delle cellule, oltre a controllare l’attività di tutti quei geni che sono correlati all’infiammazione. Risultati che arrivano in un momento magico per l’Italia, che ha strappato alla Francia il primato nella classifica mondiale dei principali produttori di vino nell’ultima vendemmia 2010-2011. Bere un bicchiere di vino ogni tanto, dunque, fa bene alla salute (in particolare quello rosso aiuta a combattere il colesterolo) ed è un alleato per bruciare i grassi.

Daniela Ciranni