Debito pubblico, Consumatori: “Un peso di 31.500 euro a testa”

Stando a quanto rivelato da Bankitalia, il nuovo record del debito pubblico ad aprile ha raggiunto la somma di 1.890,622 miliardi di euro, mettendosi alle spalle il precedente top del gennaio 2011 a quota 1.879,992 miliardi. In riferimento a tutto ciò, i presidenti di Adusbef, Elio Lannutti, e di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, esprimono la loro preoccupazione, definendo il quadro in questione “un gravame insopportabile sulle spalle di ogni famiglia, oltre 90.000 euro; più di 31.500 euro sulle tasche di ognuno dei 60 milioni di residenti, neonati compresi”.

Debito record – I rappresentanti dei consumatori ricordano che “in un solo anno, da aprile 2010, il debito è passato da 1.815,385 miliardi a 1.890,622 miliardi, con un incremento di ben 75,237 miliardi di euro e un gravame di debito pari a 125 euro ad abitante, ben 900 euro per ognuna delle famiglie costrette a tirare la cinghia per finanziare le banche”.

Robin Hood alla rovescia – Lannutti e Trefiletti puntano il dito sulle “politiche economiche di un governo irresponsabile”, definito un “Robin Hood alla rovescia”. Secondo i presidenti delle due associazioni, l’esecutivo “si fa dettare la linea politica dall’Abi e dagli istituti di credito assecondando i loro desideri sia nel milleproroghe, con regalie e colpo di spugna sull’anatocismo, quanto nel decreto ‘sviluppo’, con lo smantellamento della legge 108/96 sull’usura”.

Cambiare rotta – Lannutti e Trefiletti concludono mandando un messaggio al ministro dell’Economia che, sottolineano, anche alla luce dell’indignazione di molti cittadini, dovrebbe “cambiare prospettiva per far pagare i costi della crisi a coloro che l’hanno provocata, ridurre il debito con la vendita di oro e riserve di Bankitalia, spostare la tassazione dai redditi dal lavoro sulle rendite finanziarie (eccetto Bot e titoli di Stato) armonizzando l’aliquota dal 12,5% al 20 per cento, come avviene in tutta Europa”.

Mauro Sedda