Gli Yo Yo Mundi in concerto, scalano la vetta del Monviso

Il 1861, oltre a rappresentare l’anno zero della Repubblica Italiana, puo? fregiarsi anche di un’impresa dal notevole carattere sportivo e territoriale: il 30 agosto gli alpinisti inglesi Mathews e Jacomb riescono finalmente a conquistare la vetta del Monviso, il gigante di pietra (3.841) che domina la catena meridionale delle Alpi. Nel mese di giugno le citta? poste ai piedi della montagna celebrano la ricorrenza con un fitto calendario di manifestazioni, che avra? il suo culmine la prossima domenica 26 giugno con il ritrovo di 150 Sindaci presso il Rifugio Quintino Sella. La scelta del luogo e? stata motivata da molteplici fattori: in primo luogo la presenza di 150 Sindaci richiama una volta ancora il 150° anniversario della Repubblica Italiana, quindi la scelta di un rifugio intitolato a Quintino Sella intende anticipare la ricorrenza dei 150 anni del Club Alpino Italiano, fondato appunto nel 1863 per volonta? dello statista.
Il momento ufficiale si svolgera? alle ore 11 con la sottoscrizione del manifesto “Da 150 anni saliamo sul Monviso per guardare lontano”, in uno sguardo che abbraccia il Piemonte di Silvio Pellico, l’Italia di Quintino Sella, l’Europa dei Matthews e il mondo intero, simboleggiato da un bambino nepalese del villaggio di Nunthala, alle pendici dell’Everest, in cui il Soccorso Alpino Piemontese ha realizzato un ospedale e una centralina idroelettrica. A suggellare l’evento, fara? seguito il concerto degli Yo Yo Mundi, realizzato in collaborazione con la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale. Con l’attenzione particolare dedicata al territorio – testimoniata dal loro ultimo lavoro, intitolato “Munfra?”, che raccoglie una serie di canzoni in dialetto ma in forma che travalica l’aspetto territoriale – il gruppo musicale riassume in forma artistica gli intenti della giornata: partire da una localita? determinata per superare i confini mediante i linguaggi universali della montagna e della musica.

R. D. B.