MotoGP, nuovi test al Mugello per Rossi e Ducati

MotoGp, di nuovo in pista – Forse è l’unico modo davvero efficace per cancellare la terribile prestazione vista a Silverstone. Tornare in moto, riaccendere i motori e dare positive sensazioni a piloti e tecnici. Lavorare in pista e nei box rilanciando la sfida sia per questa che per la prossima stagione agonistica. Ducati e Valentino non si vogliono arrendere, sono sicuri del loro potenziale ma, sino a questo momento, non è stata presa la giusta direzione. Il Gp di Catalunya pareva essere l’inizio di una lenta ma continua crescita, ed invece è stata solo una piccola parentesi di sorrisi, tutti svaniti dopo la trasferta inglese. Rossi poi è quello che ne è uscito peggio di tutti, mai stato così vittima e debole in tutta la sua carriera.

Test al Mugello – Il cronometro è impietoso: un minuto è mezzo di distacco da Stoner, il miglior giro lontano tre secondi dal compagno Hayden, il ritmo gara della Moto2 clamorosamente in linea col suo. No, questo non può essere il vero Valentino Rossi. Alcuni già parlano di crisi del pilota, ma la realtà è che Vale non riesce ancora a guidare perfettamente la Desmosedici, di conseguenza le gomme non vanno in temperatura e il set-up non si riesce a trovare. Una serie di avvenimenti tutte causate da quella mancanza di feeling tra moto e pilota, problema che si sta cercando di risolvere il più in fretta possibile. Tutto il team della Ducati Corse è quindi tornato in pista al Mugello per una serie di test sia con l’800 sia con la 1000 che debutterà l’anno prossimo, con la presenza anche dei piloti ufficiali.

Grande lavoro – Mentre i tester Franco Battaini e Vittoriano Guareschi continuano a testare soluzioni sulla Gp11, Hayden e Rossi sono nuovamente in sella al prototipo del 2012, in modo da indirizzare sempre con più chiarezza lo sviluppo in fabbrica ed evitare i problemi che si riscontrano in questo campionato. Oggi è stato l’americano a scendere in pista mentre domani toccherà al nove volte campione del mondo, raggiungendo così quota sei delle otto giornate disponibili. Se si considera che la Honda ne ha usato solo due e Yamaha e Suzuki sono ancora ferme a zero, si capisce subito come gli uomini di Borgo Panigale stanno spingendo davvero forte, mai resi nonostante mille problematiche e delusioni. Uno sforzo notevole ma che prima o poi dovrà portare dei risultati. Speriamo non spiacevoli.

Riccardo Cangini