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Lodo Mondadori, Berlusconi si sfoga: Dove trovo i soldi per De Benedetti?

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C’è chi teme di non arrivare a fine mese e chi ha il terrore di non trovare cinquecento milioni di euro per pagare un risarcimento, qualora fosse giudicato colpevole di essere stato la mente del tentativo, andato in porto, di corrompere un giudice, acquistandone a tutti gli effetti una sentenza a proprio favore.
Oggi, in occasione del funerale del senatore pidiellino Romano Comincioli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, scambiando qualche battuta con alcuni ex compagni di scuola, avrebbe reso partecipe i presenti della sua apprensione: la vicenda è legata alla decisione che i giudici prenderanno in merito alla causa civile in cui dovrà essere deciso se e quanto la Fininvest dovrà versare nelle casse della Cir di Carlo De Benedetti come compenso per ripagare il danno economico scaturito dalla sentenza che nel 1991 consegnò al gruppo di Berlusconi le quote azionarie della casa editrice Arnoldo Mondadori, una volta appartenute alla famiglia Formenton.
Il Premier si sarebbe lasciato andare, come riportato dall’agenzia stampa Ansa, a questo sfogo: “Ma dove trovo i soldi se i giudici mi condanneranno? Se i giudici mi condanneranno dovrò pagare un sacco di soldi a De Benedetti”.

Danno ridotto – La somma che secondo l’accusa Berlusconi dovrà corrispondere a De Benedetti è stata già ridotta una volta: in un primo momento, infatti, la sentenza di primo grado del giudice Raimondo Mesiano aveva quantificato in quasi 750 milioni il danno subito dalla Cir.
Poco meno di cinque mesi dopo, era il marzo 2010, la Corte d’Appello, appurato che Mesiano non si era avvalso della consulenza di un tecnico d’ufficio, ha disposto un nuovo calcolo dell’entità del danno che quell’affare illecito aveva prodotto nei confronti del gruppo di De Benedetti: la nuova consulenza ha ridotto la somma a 500 milioni.
Cifra che però, a quanto pare, continua a far impallidire il Premier.

S. O.