Santoro: voglio candidarmi a fare il direttore generale della Rai

Santoro e la Rai – Al centro dei vivaci dibattiti che stanno coinvolgendo la televisione italiana, si trova il giornalista Michele Santoro. Abbiamo assistito all’intenso monologo che ha preceduto l’ultima puntata di Annozero; abbiamo sentito parlare delle più recenti novità riguardo il suo rapporto con Paolo Garimberti, presidente della Rai, e abbiamo visto altri giornalisti trarre coraggio dalle sue battaglie, primo fra tutti Fabio Fazio. Di novità ve ne sono ancora: sta volta Santoro ha deciso di puntare in alto, e si vuole candidare a direttore generale della Rai.

Santoro direttore generale della Rai – L’ex presentatore di Annozero  ha esposto i propri intenti presso la conferenza stampa che si è tenuta ieri al fine di celebrare i centodieci anni del sindacato dei metalmeccanici, la FIOM. Alla sua destra c’era Vauro, suo compagno di lavoro e amico; mentre alla sua sinistra figurava Maurizio Landini, segretario generale della FIOM. Le parole di Santoro sono state chiare e decise: <<Lo dico davanti a voi tutti: troverò il modo di candidarmi a fare il direttore generale delle Rai. Voglio candidarmi a fare il direttore generale della Rai. Non pensando di riuscirci, ma presentando il mio curriculum.>>. Forte degli anni passati ad esercitare il proprio mestiere in Rai, Michele Santoro ritiene, probabilmente, di possedere le competenze che si richiedono a chi debba svolgere la professione del direttore generale presso un’azienda come quella in cui lavora da decenni. Il giornalista non è affatto certo di poter riuscire nel suo intento, ma, forse per amore della giustizia e della libertà, ha chiaramente detto di volerci provare.

Tutti in Piedi – Santoro ha usato il tempo a propria disposizione anche per presentare un importante evento che avrà luogo venerdì diciassette giugno. Dopo il successo di “raiperunanotte”, il giornalista propone “Signori, entra il lavoro: Tutti in piedi”, evento attesissimo da molti, anche perché vi prenderanno parte anche figure come Marco Travaglio, Serena Dandini, Vauro, Daniele Silvestri e Maurizio Crozza.

Martina Cesaretti