Tremonti ed Angeletti: Riforma fiscale? Tagli alla politica e all’evasione

Tremonti va al risparmio. Punta solo sul taglio indolore agli sprechi, l’intervento in materia fiscale proposto dal ministro dell’economia Giulio Tremonti.  Il popolare argomento riguardante i “costi della politica” è in vetta alle considerazioni portate avanti da Tremonti riguardo il risanamento del bilancio. Meno “aerei blu” e più Alitalia per gli onorevoli, secondo i programmi del ministro Tremonti. Riguardo alla finanziaria, correzione alla manovra solo a partire dal 2013, per il biennio 2013-2014. Secondo il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, si tratta di “riflessioni interessanti”. Secondo il ministro degli Interni Roberto Maroni, il governo dovrà trovare le risorse necessarie per la riforma fiscale, e farla subito, in modo determinato e coraggioso. La Lega presenta infatti un emendamento al decreto che riguarda lo sviluppo: propone un bonus in graduatoria per gli insegnanti che non si trasferiscono dal Sud al Nord Italia. Secondo le stime di Bankitalia, ammontano ad un +6% le entrate fiscali del quadrimestre gennaio-aprile del 2011. Intanto, si rifanno i conti in tasca a chi da molti anni riceve benefici statali senza averne titolo: “C’é un enorme bacino da cui derivare risorse per fare la riforma fiscale e correggere l’andamento della finanza pubblica”, sostiene il ministro dell’Economia. “Gli assegni vanno tolti a quelli che hanno il gippone”, ha proseguito Tremonti di fronte all’assemblea della Confartigianato. “E’ giusto dare assegni e benefici a chi ne ha bisogno. Ma non è giusto dare assegni a quelli che non hanno ragione di riceverli”, ed ha spiegato, numeri alla mano: “Nella spesa fiscale c’é un enorme catalogo di voci e regimi di favore, ci sono 471 voci di esenzioni che vangono in totale 150 miliardi in totale, si tratta di un magazzino da rivedere”.

Roberto Maroni: “Riforma fiscale subito”. E Maroni spiega le sue ultime dichiarazioni: ”Leggo che le mie parole sono state male interpretate, non ho detto che il Governo deve fare scelte impopolari, ho detto e lo sottolineo, che il Governo deve fare scelte coraggiose, in primo luogo in materia fiscale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno ai giornalisti dell’agenzia Ansa, precisando ancor meglio: ”Ho detto e lo ripeto, che il governo deve avere coraggio. E lo può fare mettendo mano subito alla riforma fiscale anche se il momento e’ difficile, trovando le risorse finanziarie per le necessarie coperture”.

Ed il segretario della Uil Luigi Angeletti: “Riforma subito, nei termini di Tremonti”. Sintetizzando, la Lega Nord chiede all’attuale governo “scelte coraggiose” in materia fiscale, come se di coraggio fosse armato in questo momento, a seguito delle due svolte elettorali (quella amministrativa e quella referendaria) avverse. Dal canto loro, coloro che si trovano al governo si barcamenano, come è comprensibile che sia, facendo contenti un po’ tutti: il bilancio in qualche modo deve esser portato su dei retti binari, i fondi si devono dunque trovare, ma si cercheranno (al solito, ossia come in ogni momento in cui esigere denaro ulteriore dai contribuenti non è prudente) lontano dalle tasche degli italiani. Anche il segretario generale della Uil Luigi Angeletti sposa le dichiarazioni del ministro del Tesoro Giulio Tremonti, con l’unica riserva di domandare al governo di “far seguire nei fatti ciò che ha detto il Ministro”. Trovare, cioè, i fondi per una efficace scelta in materia fiscale lì dove si stanno verificando degli sprechi, se non dei soprusi: costi della politica, evasione, benefici economici a cittadini che non ne hanno titolo, a discapito di altri e della collettività. Secondo Angeletti, per la riforma immediata, i soldi non è che non ci sono, ma anzi “si possono trovare”, esattamente nel modo dichiarato da Tremonti. “I soldi bastano e avanzano”, ha addirittura concluso, perentorio, il segretario generale della Uil. (Nella foto, Tremonti con Angeletti)

Sandra Korshenrich