Bossi contro Berlusconi: pollice verso al Governo?

Non c’è pace per il Governo. Dopo le “sberle” delle elezioni amministrative e dei referendum di domenica e lunedì scorsi, sembra destinato ad acuirsi sempre più il conflitto a bassa intensità fra Lega e PdL, in vista del raduno leghista di domenica a Pontida e del voto parlamentare di fiducia previsto per mercoledì prossimo.
Se il Presidente del Consiglio sfoggia il suo solito ottimismo – “non ho paura di nessuno, – ha dichiarato nel pomeriggio – la maggioranza tiene assolutamente” -, il senatur Umberto Bossi mostra il pollice verso al Governo, salvo poi smentirsi e spiegare che il gesto era rivolto ai giornalisti.

Patto Berlusconi Bossi: pace apparente – Il faccia a faccia di questa mattina fra Berlusconi e Bossi, incontratisi nel salottino dell’Airbus della Presidenza del Consiglio, avrebbe permesse ai due leader del centrodestra, secondo le indiscrezioni delle agenzie di stampa, di siglare un “patto” per far uscire indenne il Governo dagli appuntamenti di Pontida e delle prossime votazioni parlamentari.
Umberto Bossi avrebbe posto al centro della discussione anche la necessità di modificare il patto di stabilità voluto dal Governo che, come ricordato più volte nei giorni scorsi da tutti i principali esponenti leghisti, limiterebbe le possibilità di governo delle amministrazioni più virtuose del nord; sul tema era intervenuto ieri sera anche lo stesso ministro del Tesoro Giulio Tremonti, dicendosi pronto ad elaborare “alcune modifiche” alla normativa vigente.

Il pollice verso di Bossi e i dubbi di Maroni – E’ durata fin troppo poco, però, la pace apparente fra Lega e PdL; nel pomeriggio Umberto Bossi, trovatosi circondato dai cronisti che gli chiedevano lumi sulla possibile tenuta dell’esecutivo, è entrato nella sua auto mostrando il pollice verso.
Un gesto che ha impazzato sulle prime pagine di tutte le testate online, fino alla smentita dell’ufficio stampa del Carroccio, che ha voluto precisare che il gesto “non era rivolto alla tenuta del Governo” bensì “ai giornalisti”.
Ci ha poi pensato Roberto Maroni, tuttavia, a gettare ulteriori ombre sugli orizzonti della maggioranza: nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Presidente del Consiglio, il dirigente leghista ha risposto a quanti chiedevano rassicurazioni sul futuro del Governo con un secco “rimando a Pontida”, di fronte a un Berlusconi in evidente imbarazzo.
“Berlusconi – ha poi rassicurato Maroni – ascolterà con attenzione”.

Nessuna paura: l’ottimismo del premier – Il premier, in ogni caso, non intravede alcun segnale di crisi nelle dichiarazioni al vetriolo degli ultimi giorni.
“Non ho paura di nessuno, la maggioranza tiene assolutamente. – ha spiegato in conferenza stampa, rispondendo alle domande di una cronista di Ballarò – Sono un inguaribile ottimista e sono intimamente convinto che non ci siano alternative a questo governo e a questa maggioranza“.
“In Parlamento – ha concluso – sono sicuro che avremo una larga maggioranza di supporto”.

Mattia Nesti