Milano, uomo minaccia di darsi fuoco davanti al tribunale

La minaccia di darsi fuoco. Un 50enne ha minacciato di darsi fuoco. È successo stamattina davanti al tribunale di Milano. L’ uomo si è rovesciato addosso della benzina o candeggina e ha terrorizzato i passanti. L’ingresso del palazzo di giustizia è stato chiuso e molta gente ha osservato la scena dalle scale dell’immenso atrio che si affaccia sull’ingresso di corso di Porta Vittoria. L’uomo, dissuaso dal mettere in atto la sua minaccia, ha accettato di parlare con il procuratore aggiunto Alberto Nobili. Durante il tragitto fino all’ufficio dei carabinieri nel tribunale, l’umo continuava a inveire, parlando di denunce senza esito. Nel frattempo, erano giunti sul posto tre camion e una macchina dei vigili del fuoco, pronti a intervenire.

Di chi si tratta. L’uomo che si è cosparso di candeggina e ammoniaca è un iraniano, regolare in Italia da 26 anni. Il 50enne si è sposato in Italia con un’italiana e ha avuto un figlio, ma in un secondo momento moglie e marito si sono separati. Proprio oggi l’uomo ha ricevuto il decreto di espulsione. Dopo una serie di verifiche, gli inquirenti hanno scoperto che l’iraniano ha precedenti per lesioni; l’uomo avrebbe effettivamente denunciato delle persone e le sue dichiarazioni sono state messe a verbale. Inoltre, pare lavorasse come autista.

Le denunce contro mafiosi. Il 50enne iraniano ha minacciato di darsi fuoco per denunciare il fatto – a detta sua – di essere stato espulso dopo aver fatto una denuncia contro dei mafiosi. Al momento l’uomo si trova ancora negli uffici dei carabinieri all’interno del palazzo di giustizia, dove sono stati fatti intervenire due operatori sanitari.

Angela Liuzzi