MotoGP, Rossi sorride: “Un’altro test positivo”

MotoGP, test Ducati positivi Tornano sorrisi e speranze nel box Ducati dopo la terribile trasferta inglese. Il ricordo di quella bagnata e difficili gara è ancora vivo, ma gli ultimi test svolti al Mugello sono riusciti nell’intento di riportare un clima meno teso a Borgo Panigale. La scelta infatti di provare per più giorni nella pista toscana, iniziando il lunedì con i tester per poi finire con Valentino Rossi a bordo della mille dell’anno prossimo, si è rilevata azzeccata sia per la mole di lavoro portata avanti sia per il bel tempo che ha permesso di rispettare la tabella di marcia: “Un altro test positivo Ha commentato proprio Rossi:“Le condizioni meteo erano ottime e quindi, oltre al gran lavoro con 80 giri percorsi, mi sono davvero divertito a guidare”

Gp12 cresce bene – Un terzo contatto con la Gp12 che fa ben sperare per il futuro: “Avevamo una serie di cose tra le quali uno step evolutivo del telaio, che mi è piaciuto. La sensazione generale è buona, del motore ero già contento la prima volta e adesso stiamo facendo progressi anche con il resto. Naturalmente bisogna vedere quando provano gli altri con le loro moto del prossimo anno ma, per quanto ci riguarda, al momento siamo soddisfatti, la nostra va già bene” Tutto quindi pare funzionare perfettamente ed i tempi sul giro (ovviamente rimasti segretissimi) indicano un deciso miglioramento rispetto al precedente test sempre qui al Mugello, a riprova di un continuo perfezionamento seguendo le indicazione del nove volte campione del mondo.

Preziosi applaude – Sorrisi anche per il capo-ingegnere Filippo Preziosi: “Per questo test abbiamo portato un aggiornamento del telaio che Valentino ha approvato, oltre ad una serie di altre cose interessanti che ci hanno dato riscontri positivi e quindi molta soddisfazione. I tempi sono migliorati rispetto al test precedente e anche questo ci conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta” Una direzione che, forse, potrebbe anche salvare l’attuale stagione trasportando, per quanto possibile, i progressi fatti con la mille nella ottocento in modo da ridurre il gap rispetto ai rivali e trovare un maggior felling tra moto e pilota. Operazione che però chiede ancora del tempo, anche se presupposti per uscire da questa crisi vi sono tutti. Per fortuna.  

Riccardo Cangini