Precari, Brunetta mistifica la realtà? Ho solo risposto agli insulti (VIDEO)

Il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta è tornato a parlare della vicenda che ieri lo ha portato al centro delle polemiche per essere stato l’ultimo politico, in ordine di tempo, a rivolgere insulti ai cittadini, nella fattispecie quelli che per più motivi non sentono più fiducia nell’attuale Governo di centrodestra.
Brunetta stava finendo di presenziare al convegno “I Giovani Innovatori”, organizzato nell’ambito della Giornata nazionale dell’Innovazione presso il Complesso della Pelanda nell’ex Mattatoio a Testaccio, quando alcuni portavoce dei precari della pubblica amministrazione si sono avvicinati, dopo essere stati invitati a salire sul palco dallo stesso ministro, per porre alcune domande. A quel punto, però, Brunetta, capita l’antifona, si è subito svincolato dall’imbarazzo della situazione e si è diretto verso l’uscita, non prima di farsi uscire dalla bocca una frase spiacevole: “Questa è la peggiore Italia“.
Subito dopo sono scattate le proteste ed è volato qualche insulto, fino a quando Brunetta, saltato dentro l’auto blu, ha lasciato il posto incurante delle richieste di spiegazioni da parte dei presenti.

Finta retromarcia – Brunetta dalle pagine del proprio sito ha voluto dare la propria versione dei fatti che, però, risulta affetta da inequivocabili inesattezze. Secondo il ministro, infatti, la sua frase piccata – che a quanto pare non ha nessuna intenzione di ritirare – sarebbe stata la risposta agli insulti, eventi che però dalla visione del video a fondo pagina sono alterati nella loro collocazione temporale. Questo ciò che ha scritto Brunetta: “Al termine del mio intervento, una signora tra il pubblico ha chiesto di poter prendere la parola. L’ho quindi invitata a salire sul palco, nonostante dovessi recarmi entro pochi minuti al Quirinale […] Ho però preferito lasciare la sala quando ho capito che la signora intendeva sollevare il problema dei precari nella Pubblica Amministrazione: un argomento non solo estraneo al tema del convegno ma che avrebbe richiesto bel altro tempo e ben altra attenzione. A quel punto da parte di alcuni suoi sodali sono iniziati a volare insulti (“Buffone!”, “Vai a lavorare!”) accompagnati dall’esposizione di un grande striscione di protesta, a riprova di quanto la loro azione fosse stata premeditata con cura a fini mediatici. Da qui il mio duro giudizio su lorsignori (non certo sui precari tout court), che ribadisco con forza:Siete l’Italia peggiore””.

Precari prezzolati? – Il ministro Brunetta ha poi rincarato la dose dai microfoni di Radio24 sostenendo che i presenti in sala sarebbero tutt’altro che persone in condizioni di lavoro disagiate: “Io ce l’ho con quella casta di privilegiati molto romani. Guardi i nomi nelle interviste di questa mattina sui giornali. Roma è piena di questo tessuto di persone e io mi preoccupo di più dei precari dei call center, dei precari nel settore privato che non riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato e non hanno parola”.
Il ministro della Pubblica amministrazione ha aggiunto: “La cosa più divertente è stata l’intervista alla leader (Maurizia Russo Spena, ndr) di quel movimento di precari che è venuto a contestarmi o a pormi delle domande: guadagna 1.800 euro al mese da 5 anni, con contratti a termine presso un’agenzia del ministero del Lavoro. Non mi sembra molto precaria“.

Dialettica politica – A lasciare perplessità, però, è il modo in cui Brunetta intende la dialettica politica: stando alle parole del ministro, quanto accaduto ieri avrebbe poco di democratico: “E’ questo il modo di costruire il dialogo tra forze sociali e chi governa: striscioni, insulti, agguati mediatici?“, si è chiesto il ministro.
Ma forse bisognerebbe anche chiedersi: quando impareranno i politici ad accettare le manifestazioni di dissenso senza interpretarle come attacchi strumentalizzati dagli oppositori? Quando la finiranno di mistificare la realtà dei fatti per cercare di svincolarsi da cadute di stile che in altri Paesi del mondo occidentale porterebbero immediatamente alle dimissioni?

Simone Olivelli