Calciomercato Udinese: Zapata vicino al Liverpool. Floro Flores vuole restare a Genova

Calciomercato Udinese – A tenere banco in casa friulana sono sempre le trattative riguardanti Alexis Sanchez e Gokhan Inler, richiestissimi dalle big di mezza europa ma ancora lontani dal trovare una sistemazione per la prossima stagione. Per questo motivo è probabile che il primo giocatore bianconero a lasciare Udine sia Cristian Zapata. Il ventiquattrenne difensore colombiano, dopo sei stagioni con la maglia dell’Udinese,  sente di aver acquisito l’esperienza necessaria per calcare palcoscenici più importanti. Dal ritiro della sua Nazionale, dove si sta preparando in vista della Coppa America, Zapata ha fatto sapere di essere molto vicino al Liverpool: “Il mio futuro si deciderà dopo la manifestazione – ha spiegato il giocatore al quotidiano El Pais – ma posso già dire che i contatti con i Reds sono in stadio avanzato. Per me è arrivato il momento di andare a giocare in un grande club”.

Floro Flores vuole il Genoa – Nei prossimi giorni si saprà qualcosa di più anche sul futuro di Antonio Floro Flores. L’attaccante napoletano, arrivato a Genova in prestito durante il mercato di gennaio, ha disputato un ottimo girone di ritorno con la casacca rossoblu. I 10 gol realizzati in 18 partite dovrebbero aver convinto Preziosi a esercitare il diritto di riscatto. Il procuratore del giocatore, intervenuto ai microfoni di Sportitalia, non ha nascosto il desiderio del suo assistito di continuare a vestire la maglia del Genoa: “Siamo in attesa, il presidente sta decidendo cosa fare. Sono convinto che lo voglia riscattare perchè Antonio ha fatto bene. Io e il ragazzo aspettiamo sereni e tranquilli. Attendiamo fino al 25 che è l’ultimo giorno utile per il riscatto. Non vuole tornare all’Udinese? Non è vero, si è trovato benissimo a Udine. Ha acquistato casa e ama la città. A gennaio, d’accordo con Guidolin, è andato al Genoa dove gli davano più spazio. Lui si trova bene perchè c’è un progetto di continuità per quanto riguarda le sue prestazioni”.

Alessandro Suardelli