De Magistris: No all’inceneritore e alle auto blu in centro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:02

Nella prima seduta ufficiale del nuovo Consiglio comunale di Napoli, il neo sindaco, Luigi De Magistris, ha illustrato i punti cardine del programma che intende mettere in atto per rilanciare la città. Un programma ambizioso, che l’ex togato ha detto di voler realizzare con l’ausilio degli assessori appena nominati. Raimondo Pasquino, candidato sindaco di Napoli per il Terzo Polo, è il nuovo presidente del Consiglio comunale: una nomina, la sua, emblematica del nuovo passo che l’ex togato intende imprimere all’amministrazione della città, investendo su una collaborazione fattiva capace di andare oltre gli schematismi partitici. Tra gli obiettivi da centrare: l’estensione della raccolta differenziata, il risanamento della finanza pubblica e l'”appiedamento” degli assessori legato alla chiusura al traffico del centro storico.

Verso una stagione nuova – Le cose da fare sono tantissime, ma il nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, al suo debutto ieri in Consiglio comunale, non è apparso affatto preoccupato. Anzi, alla presenza degli assessori, dei consiglieri comunali e dei cittadini che hanno voluto assistere alla seduta pubblica, il neo sindaco ha rimarcato l’intenzione di cambiare volto alla città, partendo da alcuni punti considerati imprescindibili. Si è partito dall’ufficializzazione della nomina di Raimondo Pasquino, rettore dell’Università di Salerno e candidato sindaco del Terzo Polo, a presidente del Consiglio comunale. “Si apre una stagione nuova nei rapporti tra Consiglio e giunta – ha spiegato De Magistris – ed è per questo che nella massima autonomia del Consiglio mi sono permesso di indicare, già in campagna elettorale, il rettore Pasquino come persona che possa garantire gli equilibri“.

Tagli agli sprechi ma non alla cultura – Quanto alla composizione del Consiglio, la maggioranza sarà rappresentata da Italia dei valori, Napoli è tua e Federazione della sinistra. Fuori dalla maggioranza ma a sostegno della giunta, il Pd, Sinistra ecologia e libertà e Terzo polo, mentre all’opposizione si collocheranno il Pdl, Pdl per Napoli, Liberi per il Sud e Iniziativa responsabile. “Abbiamo ereditato una situazione dall’amministrazione precedente più pesante di quanto credevamo – ha affermato l’ex pm – Ma non sarà dichiarato il dissesto, troveremo il modo per risanare la finanza pubblica. Il bilancio avrà elementi di novità, rigore e trasparenza, e segnali inequivocabili di tagli agli sprechi, soprattutto della politica”. Mentre a non essere tagliata, ha assicurato il sindaco del capoluogo campano, sarà la cultura. “Nonostante una situazione di bilancio che ci obbligherebbe a tagliare – ha precisato l’ex togato – ho dato indicazioni all’assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo di non toccare i fondi destinati alla cultura”.

Gli assessori in motorino – Rivoluzione anche nel campo della mobilità, con l’intenzione di chiudere completamente al traffico l’intero centro storico. “A Napoli – ha detto De Magistris – in alcune zone è stato rilevato un aumento delle malattie cardiorespiratorie, è compito del sindaco garantire aria pulita, che è un bene comune come l’acqua pubblica”. Da qui l’idea di blindare la zona anche per le auto blu: “In centro si viene a piedi – ha rimarcato l’ex magistrato – Anche le auto di servizio non potranno essere usate, se non per particolari impegni istituzionali. E gli assessori verranno con i motorini elettrici e le bici oppure usando il mezzo pubblico”. E poi il lancio della giornata contro l’omofobia in città, le “porte aperte” a chiunque (compresi i centri sociali) e la promessa di una città multietnica, lontana da ogni forma di discriminazione.

No all’inceneritore – Sul nodo più spinoso, quello relativo alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, è stato invece il neo assessore all’Ambiente (e vicesindaco), Tommaso Sodano, a intervenire: “Il primo punto del nostro programma – ha iniziato nel corso di una conferenza stampa – è l’estensione entro 90 giorni del porta a porta nei quartieri Vomero, Posillipo e Barra, mentre ci sarà un completamento a Ponticelli e Scampia, coinvolgendo in questo modo circa 325mila abitanti“. Un provvedimento che ha fatto il paio con quanto annunciato dallo stesso De Magistris nella prima seduta del Consiglio comunale: “Occorre cambiare passo su Bagnoli e Napoli est – ha detto – dove l’inceneritore non si farà fino a quando sarò sindaco. Su questo faremo arretrare il presidente della Regione Campania, al quale va il mio rispetto. E’ una sfida politica e istituzionale – ha concluso il sindaco – con chiunque voglia proseguire sulla strada dell’inceneritore”.

Maria Saporito