La denuncia di Cecchi Paone: Non mi fanno lavorare in tv perché sono gay

Cecchi Paone denuncia: Non mi vogliono in tv perché gay. “Sono ospite quasi tutti i giorni delle emittenti nazionali e ho una visibilità enorme, ma l’Azienda non ha il coraggio di affidare la conduzione di un programma a una persona dichiaratamente gay e dichiaratamente laica”. Con queste parole, Alessandro Cecchi Paone denuncia in un’intervista a ‘Vip‘ l’esilio forzato a cui è condannato per via del suo pubblico ‘coming out’ risalente ormai al 2004. “Sul piano lavorativo e professionale, non posso negare che la cosa non abbia avuto conseguenze, in particolare con la Rai“, aggiunge Cecchi Paone, il quale non si dice però minimamente pentito della sua scelta.
Nessuna relazione con Roger Garth. “L’unica cosa che conta è che mi sento meglio, con me stesso e con le persone. Ad avvantaggiarsene è stata la qualità della vita: dormi meglio, ti svegli meglio e gli altri hanno la spinta ad essere più autentici nei tuoi confronti, in ogni aspetto, non solo in quello delle preferenze sessuali e sentimentali”, confessa il celebre conduttore televisivo. Quanto a Roger Garth, il modello efebico ormai presenza fissa al salotto di “Pomeriggio Cinque” che recentemente ha rivelato di avere una relazione con lui, Cecchi Paone smentisce tutto: “Sinceramente non so perchè continua a dirlo. Non c’è mai stato nulla tra di noi, se non una grande simpatia sua nei miei confronti e nessun problema da parte mia di frequentarlo. Chi mi conosce, però, sa benissimo che non può essere assolutamente il tipo di ragazzo che mi piace: oggi i miei gusti non sono orientati su uomini con caratteristiche “femminili”. Perciò con Roger siamo soltanto amici”.