Emanuela Orlandi è viva, la telefonata di un ex 007 al canale tv RomaUno

La telefonata al programma Metropolis. Ieri sera, giovedì 16 giugno, durante il programma Metropolis, trasmesso sul canale tv RomaUno, si parlava del libro di Pietro Orlandi e Fabrizio Peronaci “Mia sorella Emanuela”, nel ventottesimo anniversario dalla scomparsa di Emanuela Orlandi. Una telefonata anonima ha lasciato nuovo sgomento e dubbi sul giallo intriso di ambiguità e mai risolto della quindicenne romana, figlia di un dipendente del Vaticano. E’ un uomo a parlare e a presentarsi, con lo pseudo nome di Lupo Solitario, come ex agente del Sismi, e a rivelare una notizia choccante.

Emanuela Orlandi è viva. La allora quindicenne scomparsa nel lontano 1983 sarebbe ancora viva e si troverebbe in un manicomio inglese, nel centro di Londra, seguita da un equipe medica e costantemente sedata. Da quel che racconta l’uomo Emanuela sarebbe stata prelevata dalla Bmw nera, ritrovata nel sotterraneo del parcheggio, e poi trasferita su una Mini verde al bordo della quale è stata sedata. Insieme a lei c’erano una donna e un agente dei servizi segreti inglesi.

Ercole Orlandi e il denaro da ripulire. Pietro Orlandi ha mostrato molto controllo e ha chiesto a Lupo Solitario perché stava rivelando quelle cose solo ora. Il Lupo risponde: “Perché sinora non ero mai stato stuzzicato, ora mi hanno stuzzicato e detto delle falsità con delle promesse…” Sempre secondo le dichiarazioni rilasciate dal presunto agente segreto, a Merano si troverebbe qualcuno che sa tutto e, rivolto al fratello di Emanuela, dice Devi scavare in fondo a cosa faceva tuo papà, mi dispiace Pietro, scoprirai cose che non ti piaceranno“. Ercole Orlandi, papà di Emanuela e Pietro, è morto nel 2004 e, secondo l’uomo della telefonata,Ercole Orlandi era venuto a conoscenza di giri consistenti di denaro da pulire: giri legati all’Istituto Antonveneta.. Il rapimento di Emanuela sarebbe dunque legato a Roberto Calvi, il banchiere che fu coinvolto nel crack del Banco Ambrosiano e che fu trovato impiccato nel 1982 a Londra.

Caterina Cariello