Novità sull’antica dieta dei Romani

A tavola con gli antichi – Gli antichi Romani mangiavano molte cose, dai ricci di mare ai fichi freschi fino ai topi campagnoli tenuti all’ingrasso. A rivelarlo è stata la scoperta nelle vasche settiche di Ercolano di cumuli di rifiuti risalenti all’epoca della disastrosa eruzione (79 d.C.). All’interno di questo vero e proprio sistema fognario connesso alle case gli studiosi hanno ritrovato un vero tesoro, almeno per chi si diletta di archeologia.

Rifiuti e monili – Il team della British School di Roma, finanziato interamente da una generosissima donazione da parte del miliardario americano David Packard, ha effettuato scavi nel sistema fognario scoperto sotto la città. Questa struttura, scoperta per caso mentre si cercava una soluzione alle infiltrazioni della pioggia nelle rovine di Ercolano, si è rivelato un vero e proprio scrigno del tesoro per gli archeologi. Infatti all’interno dei cunicoli sono stati recuperati circa 800 sacchi di rifiuti dell’epoca – e come si sa per gli archeologi i rifiuti di ieri sono i tesori di oggi. Dall’analisi dei reperti si è potuto appurare che la dieta degli antichi Romani era davvero molto varia: dai topi ai ricci di mare, dai fichi alle olive (i cui noccioli venivano poi usati come combustibile nelle case). Nei mucchi di rifiuti però sono state ritrovate molte altre cose interessanti, oltre ai cocci e pezzi di stoviglie. Spille per capelli, monete, e persino un anello d’oro con l’effige di Mercurio.

Una finestra nel passato – Andrew Wallace-Hadrill, il direttore del Progetto di Conservazione di Ercolano, ha dichiarato entusiasta che si tratta di una vera e propria finestra nel passato dei Romani, grazie alla quale si possono avere nuovi ed interessanti dati sulla vita quotidiana degli abitanti dell’Impero. Naturalmente, molti dei reperti ritrovati andranno a far parte della mostra su Pompei ed Ercolano al British Museum di Londra, prevista nel 2013.

Marco Signore