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Sarah, la mamma: Uccisa perché vide qualcosa di inquietante a casa Misseri

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Uccisa per aver visto o sentito qualcosa che doveva rimanere un segreto. Qualcosa di inquietante e indicibile. Pare questo, d’un tratto, il movente che potrebbe legare due tra gli episodi di cronaca nera più rilevanti dell’ultimo anno. Se nel caso di Melania Rea, la ventinovenne ritrovata cadavere a Ripe di Civitella, il 20 aprile, due giorni dopo la scomparsa, si allude alla possibilità che la donna, sposata con un caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno, potesse essere venuta a conoscenza di qualcosa di oscuro all’interno del mondo militare, nel giallo di Avetrana, il paesino pugliese dove il 26 agosto 2010 venne uccisa la quindicenne Sarah Scazzi, il cui cadavere fu fatto ritrovare soltanto nei primi giorni di ottobre, è la madre della vittima a dire che i moventi al momento ritenuti più credibili dagli inquirenti potrebbero essere troppo deboli per spiegare l’assassinio. Specie perché quest’ultimo è stato compiuto quasi sicuramente da uno dei parenti più stretti della ragazzina: probabilmente la cugina Sabrina, che ha usufruito della copertura dei genitori, la madre Cosima Serrano e il padre, quel Michele Misseri che da settimane non fa altro che autoaccusarsi scagionando figlia e moglie.

Giustizia divinaConcetta Serrano, la mamma di Sarah, ripete spesso che la giustizia terrena potrà soltanto parzialmente sistemare le cose: nessuno, infatti, le riporterà indietro la figlia, uccisa barbaramente all’età di appena quindici anni. L’unica consolazione della donna è quella ultraterrena, la giustizia del cielo.
Tuttavia, Concetta vuole a tutti i costi che la verità esca fuori, già qui sulla Terra. Ieri, intervenendo alla trasmissione televisiva Pomeriggio Cinque, la signora Scazzi ha reso noto un suo presentimento che contribuisce ad arricchire l’alone di mistero e ambiguità che circonda casa Misseri: secondo la donna, Sarah non sarebbe stata uccisa per questioni futili, ma perché avrebbe scoperchiato un vaso contenente qualcosa che doveva rimanere segreto.
Queste le parole di Concetta Serrano: “Se l’hanno uccisa loro qualcosa di squallido ci sarà nella loro casa, nella loro famiglia. Avevo detto cercate nella famiglia perché Sarah usciva sempre con Sabrina, stavano spesso insieme e mi sembrava strano che Sabrina non sapesse niente di quello che è successo”.
La madre della vittima poi parla del presunto movente: “La gelosia è un movente troppo debole, secondo me Sarah ha sentito e visto qualcosa di squallido e di macabro in quella casa ed è stata uccisa per questo. A distanza di mesi cerco di ricordare tutte le parole che ci siamo dette con Sabrina e Cosima, le rielaboro per capire tra le righe cosa volevano effettivamente dire. Mi viene in mente una volta in cui a Sabrina, parlando del più e del meno, dicevo che se fosse stata una persona sola ad uccidere Sarah era difficile trovarla mentre se fossero state più persone forse qualcuno avrebbe commesso un errore. Sabrina mi rispose: ‘L’ho detto alla mamma che l’omicidio perfetto non esiste'”.

S. O.

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