Sgarbi al Taormina Film Fest: “La mafia in Sicilia non esiste più”

Dichiarazioni controverse – La mattinata del Taormina Film Fest di oggi ha ospitato tre masterclass di grande appeal cinefilo festivaliero: dal regista polacco Andrzej Zulawski al regista serbo Goran Paskaljevic al Campus Taormina su “L’arte e la cultura in una società senza valori”. Ospite anche Vittorio Sgarbi, che – in qualità anche di sindaco della cittadina siciliana di Salemi – ha dichiarato, dopo la contestazione di un blogger in platea: “La mafia in Sicilia non esiste più. Mi spiego: la Sicilia soffre del connubio mafia/antimafia, ha fornito il marchio d’origine, ma, dagli anni Ottanta, il ruolo dei pentiti l’ha resa meno forte, fino a sgretolarla. Insomma, la mafia non esiste più, rimane solo un rapporto affettivo nei suoi confronti. Ne è prova il fatto che il pubblico può parlarne anche in un simile contesto, così come può parlare liberamente di pizzo”.

Ha continuato Sgarbi: “in Italia si è affermato il culto del costruire: negli ultimi anni, il nostro Paese è stata saccheggiato, è stata persino privato di opere dal valore storico, a vantaggio di costruzioni fatiscenti, definite contemporanee. Si è affermato il modello delle favelas brasiliane, suggestive pur essendo abusive, con uno stile orrendamente creativo: meglio quindi l’abusivismo che è meno evidente, rispetto a opere autorizzate dalla sovrintendenza come la teca dell’Ara Pacis di Roma”. Il riferimento è ovviamente alla controversa opera di Fuksas, attualmente situata sul Lungotevere della Capitale e criticata da molti esponenti politici, soprattutto dell’area di centro-destra (a favorirne la costruzione fu, a suo tempo, Walter Veltroni). Le dichiarazioni di Sgarbi, comunque, sembrano destinate – come al solito – a suscitare non poche polemiche.


R. D. B.