Stasera “Tutti in Piedi”: come e perché guardarlo

Tutti in piedi – Dopo il successo riscosso da “Raiperunanotte”, stasera sarà possibile guardare o prendere parte ad una trasmissione che è pensata proprio sulla falsariga di quest’ultima. “Tutti in piedi: Signori, entra il lavoro” è un programma voluto anzitutto dalla FIOM, sindacato che ha da poco festeggiato il proprio compleanno insieme, tra gli altri, a Michele Santoro, che sarà il presentatore di tale evento. Organizzata in pochissimo tempo, “Tutti in piedi” si colloca in una dimensione che è a metà fra la manifestazione e la trasmissione. Alla luce delle recenti vicende che coinvolgono l’ex presentatore di Annozero ed altri suoi colleghi della Rai, sono in molti ad attendere con ansia il programma di questa sera.

Come guardarlo – I più vicini o i veri appassionati, questa sera potranno recarsi presso la dotta Bologna al fine di assistere dal vivo alla trasmissione-manifestazione “Tutti in Piedi”. L’ingresso a Villa Angeletti, posto dal quale avrà luogo la diretta televisiva, è del tutto gratuito. Tutti gli altri potranno sintonizzarsi sul canale centotrenta di Sky, ovvero Current TV. Sul sito del programma è possibile vedere quali altri canali hanno aderito all’iniziativa. Sul sito del Fatto Quotidiano sarà, comunque, possibile guardare la trasmissione in streaming.

Perché guardarlo – L’evento sembrerebbe essere interessante, non solo per le motivazioni che l’hanno portato ad esistere ma anche per gli artisti che prenderanno parte a tale serata apportando il proprio contributo. I nomi che possono essere affiancati a “Tutti in piedi: Signori, entra il lavoro” sono molti. Il primo che viene in mente è, di certo, quello di Michele Santoro. Insieme a lui stasera ci saranno, tra gli altri, una sempre frizzante Serena Dandini, i Subsonica, Daniele Silvestri, Teresa De Sio, Maurizio Crozza ed Elisa Anzaldo. Immancabili, nemmeno a dirlo, il vignettista Vauro ed il giornalista Marco Travaglio, che accompagnano, ormai, Michele Santoro all’interno di ogni sua avventura.

Martina Cesaretti