Vasco Rossi a San Siro parla in difesa della libertà individuale

Ieri a San Siro – Ieri il Blasco si è esibito a San Siro di fronte ad un pubblico particolarmente frizzante. Sono stati ben sessantacinquemila i fan che ieri hanno esibito il proprio biglietto per poter assistere al primo concerto milanese di Vasco Rossi. Sotto il palco, fra i “comuni mortali”, c’erano anche dei vip, fra i quali Eros Ramazzotti, Valeria Marini e l’ormai scontata Maddalena Corvaglia, che è notoriamente una grandissima fan del Blasco. Prima che l’amatissimo cantante italiano facesse il proprio ingresso sul palco, l’interprete Noemi ha preparato il pubblico al suo arrivo. Questa sera, così come il ventuno ed il ventidue giugno, sarà sempre la città di Milano a godersi le note di “Vivere o Niente”, ultimo album di Vasco Rossi, così come quelle dei grandi classici, che non mancano e non stancano mai.

La libertà individuale – Ai concerti di Vasco Rossi non si parla, a quanto pare, solo di musica. Ieri il celebre autore si è lasciato ispirare, mentre si rivolgeva al proprio pubblico, da una tematica a lui da sempre molto cara: quella della libertà. “Liberi liberi siamo noi, però liberi da che cosa?”, cantava il Blasco qualche anno fa; ieri i fan presenti al concerto hanno potuto ascoltare il proprio beniamino mentre si cimentava in un discorso che potrebbe sembrare il continuum del celebre brano. <<La libertà oggi va difesa a tutti i costi, anche sulla propria pelle.>>, ha detto Vasco Rossi, che poi ha continuato: <<State attenti, perchè prima o poi ve la fottono, come con il casco obbligatorio, mentre per me lo Stato si deve occupare soprattutto di traffico e semafori e non di ciò che è giusto o sbagliato, morale o immorale, chiaro? Bene. Allora non vi fate fottere.>>. Sebbene possa sembrare un discorso banale, oltre che un po’ troppo “facile”, il Blasco si è ugualmente beccato una cascata di applausi, alla faccia di chi sulla libertà individuale ha scritto libri interi.

M.C.