Anziana uccisa in vasca, confessa un 23enne: Ho agito spinto dalle ‘voci’

E’ stato risolto il giallo del Tuscolano dove la sera dello scorso 7 giugno era stato trovato all’interno di un appartamento il cadavere di un’anziana donna di 75 anni immerso nella vasca da bagno.
La scena di quello che, fin da subito, sembrava difficile poter essere stato un suicidio, ma molto più facilmente un omicidio, era particolare: all’interno dell’abitazione della vittima furono trovati pezzi di carta incendiata, altri imbevuti di sangue e sul cadavere diverse ferite procurare con un’arma da taglio e, infine, un filo intorno al collo.
Le indagini portate avanti in questi giorni hanno ottenuto i risultati sperati: per il delitto è stato fermato un ragazzo di 23 anni, fidanzato della nipote della vittima.

Movente oscuro – A incastrare il giovane sono state le telecamere di videosorveglianza che la settantacinquenne aveva voluto fare installare all’ingresso del proprio appartamento: nelle riprese di quella sera si nota il ragazzo giungere a casa della vittima con un dono, forse un omaggio per il compleanno della ‘nonna’ acquisita.
Ma se questa prova ha portato l’assassino a confessare quanto fatto, rimangono diversi dubbi sui motivi del gesto: stando ad alcune indiscrezioni, il ragazzo non sarebbe riuscito ad addurre dei perché razionali per spiegare ciò che l’ha convinto a volere la morte della signora. Anzi, l’omicida avrebbe dichiarato agli investigatori di essere stato indirizzato da presunte ‘voci’ che lo avrebbero invogliato e indotto a compiere il macabro gesto.
La scena del crimine, inoltre, pare far trasparire la confusione del giovane: dopo aver tentato in diversi modi di disfarsi del cadavere, l’assassino avrebbe optato anche per lo scioglimento nell’acido. Ma anche questo tentativo non è andato in porto, così da presentare agli occhi delle forze dell’ordine uno spettacolo a metà tra l’orrido e il surreale.

S. O.