Bossi alza il tiro: Quattro ministeri al Nord

Decentramento avanti tutta: intervenuto questa sera a Bergamo, il leader della Lega, Umberto Bossi, ha anticipato una delle richieste che domani ufficializzerà al premier Berlusconi dal “sacro prato” di Pontida. Una richiesta destinata a creare nuovo scompiglio nella maggioranza perché incardinata sulla volontà (da parte dei leghisti) di trasferire ben 4 dicasteri al Nord. Più precisamente: il ministero di Giulio Tremonti e quelli retti da lui e da Roberto Calderoli dovrebbero spostarsi a Monza, mentre il ministero del Lavoro dovrebbe traslocare a Milano.

L’annuncio col botto – Alla vigilia dell’attesissimo raduno di Pontida, il numero uno del Carroccio, Umberto Bossi, ha deciso di infiammare ulteriormente il clima fornendo un antipasto di quanto verrà presumibilmente intavolato domani. Un’anticipazione che il Senatur ha concesso, intervenendo questa sera all’inaugurazione della Scuola  superiore di Magistratura di Bergamo. “Domani a Pontida – ha detto – chiederemo altri tre ministeri che verranno in Lombardia. Da domani saprete che a Monza ci saranno tre ministeri. Vi dico anche i nomi – ha dettagliato il capo del Carroccio – Calderoli, Bossi e Tremonti“.

Il dicastero della Madunnina – Non basta: il poker leghista si completerebbe con il dicastero retto da Maurizio Sacconi, destinato a essere trasferito (è la convinzione del Senatur) nella laboriosissima Milano. “Il ministero del Lavoro – ha spiegato il leader delle camicie verdi – deve per forza essere in Lombardia perché chi è che lavora di più se non i lombardi? Qui ci sono le imprese che ragionano in maniera diversa ed è quindi giusto che ci sia anche la loro testa”. Dichiarazioni incendiarie, che non mancheranno di suscitare le indispettite reazioni di quanti – all’interno del Pdl – hanno più volte rimarcato la loro indisponibilità a concedere il trasferimento dei ministeri da Roma. Il serrato braccio di ferro potrebbe a questo punto rivelarsi fatale per la malconcia maggioranza.

Maria Saporito