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Escherichia Coli, in coma farmacologico bambino contagiato

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E. Coli, in coma farmacologico bambino contagiato. Si aggravano di ora in ora le condizioni di uno dei sette bambini ricoverati a Lille in seguito a una intossicazione alimentare legata a una infezione di E. Coli. Il piccolo è in coma farmacologico e in condizioni ”preoccupanti”, mentre gli altri sei bambini sono malati ma in condizioni stabili. A renderlo noto è Stephane Leteurtre, il medico del servizio di rianimazione pediatrica del Chru di Lille in cui il bimbo è ricoverato insieme agli altri sei piccoli, due dei quali potranno tornare a casa entro la prossima settimana.

Bimbo di due anni in stato comatoso. Il bambino che versa in condizioni più gravi, che ha due anni e soffre di gravi problemi renali e danni cerebrali, è stato intanto trasferito da Amiens in un ospedale di Lille, vicino al confine col Belgio, dopo che le sue condizioni sono peggiorate. Dal momento del ricovero, l’infezione è raddoppiata, ha precisato Leteurtre in una conferenza stampa. “Uno dei bambini è in stato comatoso”, ha spiegato il capo del reparto di pediatria dell’ospedale di Lille, aggiungendo che “alla luce di questo, il bambino ha bisogno di assistenza respiratoria“. I bambini, di età compresa tra i 20 mesi e gli otto anni, hanno accusato i sintomi dell’epidemia di E.coli, tra cui la diarrea emorragica, che però i funzionari sanitari ritengono non sia ricollegabile a quella scoppiata in Germania in questo mese e  costata la vita a 39 persone. L’infezione da E.coli, precisamente “sindrome emolitica-uremica“, può provocare insufficienza renale acuta e talvolta disturbi neurologici.

Lidl Italia ritira dalla vendita prodotti sotto accusa. Mentre in Francia le autorità competenti sospettano che il prodotto surgelato a base di carne tritata ‘Steak Hachés 100% pur boeuf‘ sia presumibilmente la causa delle infezioni da E.coli che ha colpito diverse persone nel nord del Paese, Lidl Italia fa sapere tramite una nota che tale prodotto surgelato – dell’azienda francese Seb con sede a Saint Dizier – non è mai stato in vendita nel nostro Paese. L’altro prodotto ‘10 Hamburger di carne bovina macinata (51%)‘ del fornitore Seb non è invece coinvolto. Per “motivi precauzionali, al fine di tutelare il consumatore”, Lidl Italia ha ritirato comunque “dalla vendita questo prodotto già dal 15 giugno 2011″. Da parte sua, il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato che sono state ultimate le operazioni dei Nas che ”in sole 24 ore hanno effettuato il sequestro cautelativo di tutti i prodotti segnalati che in Francia sono sospettati di essere all’origine dell’infezione da E. Coli”.

Scoperto caso di trasmissione interumana del batterio killer. Stando a quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, gli scienziati tedeschi hanno scoperto un caso di trasmissione interumana nel focolaio di E. Coli che ha ucciso 39 persone nelle ultime settimane: nel ‘mirino’ c’è un’addetta alla cucina in una società di catering, che avrebbe involontariamente provocato la diffusione del batterio attraverso il cibo manipolato in cucina, contagiando così una ventina di persone. La scoperta arriva una settimana dopo che le analisi di laboratorio hanno indicato nei germogli l’origine della malattia. Le autorità sanitarie di Hesse hanno spiegato che una donna, che aveva contratto l’E. Coli di tipo O104:H4 enteroemorragico dai germogli – ma non si era ancora sentita male – l’ha trasmessa ad altre 20 persone, proprio attraverso il cibo che aveva preparato con le sue mani. Secondo il portavoce, Harald Kehlborn, gli investigatori stanno controllando la cucina, ma secondo loro sarebbe stato impossibile diffondere l’infezione se lo staff si fosse lavato le mani dopo essere stato in bagno. I sospetti si concentrano sugli utensili da cucina impiegati per sminuzzare le verdure. La donna, in seguito, ha sviluppato la forma più grave di infezione. Secondo quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dall’Ecdc (European Center for Disease Prevention and Control), aggiornato a questa mattina, sono arrivati a 3.507 in 13 Paesi europei i casi di infezione da nuovo batterio E. Coli (Ehec) e della sua più grave complicanza, la sindrome emolitica uremica (Seu). Il bollettino riporta 38 morti in Germania e un decesso in Svezia. Sempre in Germania i casi sono 3.408 (di cui 798 affetti da Seu).

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