F1, la FIA vieta gli scarichi soffiati in rilascio

F1, scarichi speciali- La notizia era già nell’aria da diverso tempo, ma adesso pare certo l’arrivo di un divieto targato FIA riguardo gli ormai famosi scarichi soffiati a rilascio. Varie squadre, in accordo con i proprio motoristi, sono riusciti ad ottenere gas caldi perenni anche quando il pilota non preme il piede sull’acceleratore, sfruttando una nuova concezione che vede la miscela aria-benzina non scoppiare nella classica camera di combustione bensì direttamente nella valvola di scarico dei terminali (ad una temperatura di 900°). In questo modo ai diffusori arriva costantemente aria rovente, fondamentale per l’aumento del carico aerodinamico ed arma segreta della Red Bull.

Il divieto FIA – Adrian Newey è riuscito a sfruttare più di tutti questo sistema, introdotto nel 2010 e perfezionato quest’anno. Il retrotreno della RB7 infatti è disegnato in modo da incanalare al meglio questi preziosi gas, trovando una prestazione nettamente superiore rispetto ai diretti avversari. La Federazione però ha detto basta a tutto questo, sia perchè le monoposto attuali consumo circa il 10% di carburante in più (in barba a tutti gli sforzi fatti per contenere le emissioni di CO2) sia perchè gli scarichi oramai sono considerati vere e proprie appendici aerodinamiche. Da Silverstone quindi tutti i team dovranno avere motori in configurazione “normale“, un passo indietro che penalizzerà non solo la Red Bull ma anche Mercedes e Renault, gli altri due team che avevano puntato molto su questa innovazione.

Scenari futuri – “E’ possibile che si riduca il distacco in qualifica di mezzo secondoSpiega Martin Whitmarsh, team manager Mclaren. Ma perchè principalmente in qualifica? Visti i consumi maggiori, le squadre cambiano i vari settaggi del propulsore a seconda dell’esigenze, usandone uno più spinto in qualifica mentre in gara si preferisce non osare, per paura di consumare il carburante troppo in fretta. Piccole mosse e segreti che regalano però quei preziosi decimi in grado di fare la differenza. In Inghilterra quindi cambia tutto, con la Ferrari che spera di ridurre il distacco dai campioni in carica e la Federazione pronta a compiere un’altro passo in vista del 2012, immettendo l’ennesima regola che costringerà i team a posizionare gli scarichi solo e soltanto in coda alla monoposto. Sancendo la fine di questa ennesima diavoleria in puro stile F1.

Riccardo Cangini