“Fratelli (e Sorelle) d’Italia” per celebrare il 150esimo anniversario dell’Unità del Paese

“Fratelli (e Sorelle) d’Italia” per celebrare il 150esimo anniversario dell’Unità del Paese. Un programma che celebra in maniera ironica e surreale i 150 anni dell’unità del nostro Paese. Veronica Pivetti, si cala nei panni di conduttrice, ruolo questo che non le è nuovo dal momento che già 1998 ha condotto, il Festival di Sanremo, accanto a Raimondo Vianello e Eva Herzigova.

La seconda puntata – Ieri sera, 17 giugno, alle 21.10, su La7, è andata in onda la seconda puntata di “Fratelli (e sorelle) d’Italia” come al solito condotta dall’attrice, doppiatrice ed ora conduttrice televisiva Veronica Pivetti, la quale ha vissuto numerose esperienze artistiche sin dal 1994 in cui partecipa alla trasmissione televisiva “Quelli che …il calcio” e a diverse fiction come “Provaci ancora prof” fino ai film come ad esempio “Viaggi di nozze” uscito nei cinema l’anno successivo e in seguito, nel 1996 “Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica”.

La trasmissione e gli ospiti – Una trasmissione concepita con una serie di monologhi, sketch e cronache bizzarre e ci sarà la presenza di ospiti importanti come Antonio Cornacchione con i suoi interventi comici, le interviste irriverenti di Dario Vergassola e ieri ha intervistato il neo sindaco di Napoli De Magistris. Altri interventi sono stati quelli di Paolo Hendel, Lillo e Greg con Virginia Raffaele e Caterina Guzzanti. Gli altri ospiti di questo programma sono stati Vinicio Capossela, Massimo Ghini, il giornalista Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Francesco Pannofino, Riccardo Rossi, Rosalia Porcaro, Valerio Aprea. Ognuno di questi attori e comici ha dato vita a istrioniche esibizioni, monologhi divertenti, umorismo e sketch proponendo un divertente affresco della storia recente. Il commento musicale delle diverse esibizioni artistiche è stato affidato poi a “Tete de Bois”, una band molto speciale, composta da sei elementi, che unisce poesia, rock, rumori, echi e suoni popolari.

Maria Luisa L. Fortuna