Kirsten Dunst: ecco come ho sconfitto la depressione

La depressione di Kirsten. Kirsten Dunst è una delle attrici di Holliwood più famose; ciononostante, non è stata risparmiata dal male del secolo: la depressione, che subdolamente si è impossessata di lei fino a indurla a pensare di non valere assolutamente niente. Un periodo bruttissimo per l’attrice, ma superato grazie all’affetto delle persone che la circondavano e che sinceramente l’hanno aiutata a sorridere di nuovo alla vita. A parlare della depressione è stata la Dunst in persona, in occasione dell’uscita del suo ultimo film “Melancholia”, di Lars von Trier, per il quale si è nuovamente calata (questa volta solo per esigenze di copione) nei panni di una donna depressa. Insomma, ha dovuto “rivivere”, anche se solo sul set, la sua personalissima melancholia.

La guarigione. “La famiglia e i miei amici continuavo a chiedermi perché non mi sentivo felice. Sono guarita quando ho capito che ero prigioniera delle aspettative altrui. Sono fiera di essere riuscita a diventare, da un’attrice bambina, una donna attrice. Oggi non sono sempre felice, ma sono io il mio punto di riferimento”. Ci si può aspettare, dunque, che nel momento in cui Kirsten ha dovuto calarsi nei panni di una donna che soffre di depressione, possa aver provato timore: spesso rivangare il passato può essere il la che porta nuovamente a soffrire.

Paura? Assolutamente no. La bella Kirsten, che ricordiamo protagonista di una serie di film famosi, da “Intervista col vampiro”, in cui impersonava il piccolo vampiro Claudia, a “Spiderman”, in cui recitava con Tobey Maguire, ancora a “Marie Antoinette”, rivisitazione in chiave pop della storia di Maria Antonietta, ha dichiarato di non avere avuto affatto paura di dover recitare in “Melancholia”. Lei stessa ha affermato a “Tu Style” via gossipbloig.it: “Ne ero già uscita, ma parlarne con lui (Lars von Trier) è stata la cura definitiva. Non ho avuto paura di mettere la mia malattia nel film, quando riesci a dirlo significa che sei guarita”.

A. L.