Quarto Grado e la vittoria della prima serata

Mauro Crippa commenta l’ottimo risultato. Il direttore generale dell’informazione di Mediaset non sta più nella pelle. Mauro Crippa rilascia dichiarazioni gioiose per la prima vittoria di ‘Quarto Grado’ che si è aggiudicato la prima serata secondo i dati Auditel. Il direttore Crippa ha infatti detto: ‘Con “Quarto Grado” abbiamo dimostrato che la grande cronaca non è sorella minore del giornalismo. Vincere cosi la prima serata, col rigore delle inchieste e il rispetto dei protagonisti, è una grande soddisfazione per tutti noi, e di questo dobbiamo essere grati a Siria Magri, Salvo Sottile, Sabrina Scampini e a tutta la squadra’.

Il programma. La puntata di ieri sera, venerdì 17 giugno, è risultata la più vista grazie ai 3.145.000 telespettatori che si sono sintonizzati per essere informati sui principali casi di cronaca e grazie ad uno share del 14,79%. Il settimanale di Rete 4 a cura di Siria Magri e condotto da Salvo Sottile e Sabrina Scampini ha confermato gli ottimi successi e coronato degnamente il duro lavoro di una squadra che già da qualche tempo ne raccoglieva i frutti grazie agli ascolti in netta ed inarrestabile crescita. Nonostante le accuse di plagio, sono infatti in molti a vederlo come una copia di ‘Chi l’ha visto?’, il programma di Rai 3 condotto da Federica Sciarelli con cui si sono creati piccole liti via cavo, il programma targato Mediaset ha catturato i telespettatori grazie a notizie nuove e scoop interessanti per i vari casi di cronaca che hanno attirato e continuano ad attirare grandissima attenzione da parte dell’opinione pubblica.

La puntata di ieri sera. Salvo Sottile ha sempre difeso i contenuti del suo programma e con i colleghi ha continuato ad indagare sui casi di Sarah Scazzi, Melania Rea e Yara Gambirasio presentando tutte le novità e testimonianze inedite al grande pubblico. Anche ieri sera la puntata è stata incentrata su questi tre casi. Metà trasmissione circa, è stata dedicata all’uccisione di Melania Rea. L’intervista del marito, le dichiarazioni delle amiche della vittima e le presenza in studio del fratello e dello zio della giovane donna hanno aggiunto tasselli importanti alle indagini e hanno dato la possibilità al telespettatore di capire meglio i vari protagonisti tanto che, alla chiusura del blocco, alla domanda se credere o non credere a Salvatore Parolisi ognuno ha potuto trarre le proprie somme nonostante  sia d’obbligo il beneficio del dubbio. Sottile è poi passato a parlare nuovamente del caso Scazzi e ha potuto commentare in diretta la nuova intercettazione di un dialogo fra Cosima Serrano e Michele Misseri. Il mix vincente è stato pertanto costruito dalla seguente ricetta: la cronaca, quindi, prima di tutto; poche paiettes e pochi lustrini; una presentazione asciutta dei fatti e soprattutto la possibilità  di replica e di parola a tutti i protagonisti o quantomeno a tutti quelli che potevano aggiungere dettagli importanti e sconvolgenti.

Alessandra Solmi