Vasco Rossi, San Siro Live Kom 2011: le foto

Vasco, San Siro, Foto: Un amore nato nel 1990 e da quel giorno un appuntamento fisso, un incontro atteso, quasi scontato, tra Vasco Rossi e il suo pubblico tra le mura dello stadio San Siro di Milano. Quattro date per celebrare il Blasco, quattro serate in cui è davvero una sensazione forte ammirare lo stadio stracolmo di gente, gente che giunge qui da ogni parte d’Italia.
E’ un trionfo di magliette celebrative, bandane, polsini a tema, fascette, cappelli perché il popolo di Vasco vuole che la propria passione sfrenata per il rocker nostrano sia tangibile, evidente a tutti.

Il concerto: Venerdì 17 giugno è la seconda data prevista nel capoluogo lombardo. Vasco si presenta prima delle 21, dietro ad una grata che copre l’immenso palco attrezzato per l’occasione e che, dopo alcuni secondi, svela al pubblico tutta la band.
Dopo i primi pezzi il Blasco ferma la musica per parlare alla gente, alla sua gente. Dieci minuti in cui tocca svariati temi; passa dall’alcool alla droga, racconta delle stragi del sabato sera, non mancano le stoccate, nemmeno troppo velate, alla politica e urla: “Sbagliando s’impara”, come a trasmettere in questo modo il proprio insegnamento di vita.
La scaletta è davvero ricca; grande spazio alle canzoni dell’ultimo album ma altrettanto ne viene concesso a quelli che sono ormai diventati di diritto dei veri e proprio evergreen.
Verso metà concerto lo stadio diventa una vera e propria discoteca. Sul palco, accanto alla band, un folto gruppo di ballerine impreziosisce lo show perché, come dice Vasco: “La danza è una delle più belle espressioni dell’arte”. Riecheggiano in un meddley Rewind, Gioca con me, Delusa e alla fine il rocker ringrazia il cielo “che ci ha dato la femmina”.

Lo show continua: Arriva anche il primo “momento accendino” della serata, sulle note di Canzone. 
Dopo alcuni minuti di pausa, ecco i bis, ecco quelle canzoni che il pubblico scatenatissimo aspettava da ore, ecco quelle canzoni che Vasco non manca mai di riproporre ad ogni concerto. Si inizia con Ogni volta, solo voce e chitarra; poi è la volta di Sally, sempre in acustico. Il Blasco dichiara il suo amore per il proprio pubblico: “Voi siete fantastici, voi siete i più belli”.

L’epilogo: Giunge infine il momento della presentazione della band e lo stadio intero, insieme al proprio beniamino, ricorda, come in ogni concerto, il compianto Massimo Riva, storico chitarrista di Vasco, morto ormai dodici anni fa.
Ecco poi le ultimissime canzoni: Un senso, Vita spericolata e, cantata all’unisono dallo stadio intero, Albachiara.

Pier Luigi Balzarini

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Fotografie di Pier Luigi Balzarini, in esclusiva per Newnotizie